Trasparenza e origine degli ingredienti primari nella birra

L’indicazione dell’origine degli ingredienti primari nella birra è fondamentale per garantire trasparenza e fiducia dei consumatori.

Negli ultimi anni, l’attenzione nei confronti dell’origine degli ingredienti primari delle bevande, in particolare della birra, ha suscitato crescente interesse da parte dei consumatori, delle autorità regolatorie e degli operatori del settore. La necessità di fornire informazioni chiare e accurate sull’origine di malto d’orzo, luppolo e altri ingredienti principali si è fatta sempre più evidente, sollevando interrogativi su come interpretare e applicare correttamente le disposizioni normative.

 

Secondo il Regolamento (UE) 1169/2011, l’indicazione dell’origine degli ingredienti primari è obbligatoria quando il paese d’origine o il luogo di provenienza dell’alimento è specificato e quando l’ingrediente primario ha un’origine diversa da quella indicata per l’alimento. Questo solleva una sfida nel caso della birra, dove l’acqua costituisce la maggior parte del prodotto in termini di quantità, mentre il malto d’orzo e il luppolo sono comunemente associati alla denominazione della birra.

 

Da un punto di vista quantitativo, l’acqua predominante potrebbe suggerire di indicare il suo paese di origine. Tuttavia, considerando il criterio qualitativo e l’associazione tradizionale di malto d’orzo e luppolo alla birra, diventa chiaro che i consumatori potrebbero aspettarsi di conoscere l’origine di questi ingredienti principali.

 

È essenziale che gli operatori del settore considerino sia la composizione quantitativa dell’alimento che la sua natura e caratteristiche specifiche quando forniscono informazioni sull’origine degli ingredienti primari. Allo stesso tempo, devono tener conto delle aspettative e della percezione dei consumatori, garantendo una trasparenza completa ed efficace.

 

Inoltre, è importante prendere in considerazione l’orientamento fornito dalle autorità regolatorie, come nel caso dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), che ha sollevato questioni sull’indicazione dell’origine degli ingredienti primari, come nel caso della pasta (Qui per approfondire l’argomento: Etichettatura pasta e riso: l’obbligo di indicazione dell’origine ). Anche se tale interpretazione potrebbe non essere direttamente applicabile alla birra, offre spunti utili per una maggiore trasparenza riguardo all’origine degli ingredienti.

 

Per rispondere a queste sfide e garantire una comunicazione chiara e accurata, gli operatori del settore della birra sono incoraggiati a adottare un approccio cautelativo. Questo potrebbe includere l’indicazione dell’origine sia del malto d’orzo che dell’orzo come materia prima, insieme ad altri ingredienti principali, per fornire ai consumatori un quadro completo e trasparente della provenienza degli ingredienti utilizzati nella produzione della birra.

 

In conclusione, la trasparenza sull’origine degli ingredienti primari della birra è fondamentale per garantire la fiducia dei consumatori e promuovere una maggiore consapevolezza riguardo alla provenienza dei prodotti alimentari.

 

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