Se è BIO per la UE, è BIO anche per gli USA?

Nonostante Europa e USA abbiano stabilito sulla carta delle regola di equivalenza per i prodotti biologici, per il vino BIO le cose non sono né chiare né semplici.

La recente disposizione di equivalenza tra Usa e Ue relativa ai prodotti biologici permette dallo scorso 1 Giugno di commercializzare nei reciproci mercati prodotti bio senza la necessità della duplice certificazione. L’equivalenza è disposta, in ambito Europeo, dal Reg. CE 126/2012 e, negli Usa, da una comunicazione di Usda, entrambi datati Febbraio, con applicabilità dallo scorso 1 Giugno. L’accordo di equivalenza costituisce un importante traguardo verso l’armonizzazione degli standard e dei regolamenti in materia, favorisce lo scambio tra i due blocchi e sicuramente semplifica la vita ai produttori, ai trasformatori e ai distributori di prodotti biologici che, prima di tale data, erano costretti alla duplice certificazione (quella Europea a fronte del Reg. CE 834/2007 e quella Usda Nop), con le conseguenti problematiche e i costi aggiuntivi.

Leggendo la disposizione di equivalenza stabilita oltreoceano, ovvero quanto ha stabilito Usda relativamente ai prodotti Europei destinati al mercato Usa, le cose sembrano piuttosto chiare e semplici.

 

Il punto di vista USA

Si dice infatti che tutti i prodotti bio certificati in conformità alle disposizioni Ue devono rispettare alcuni requisiti aggiuntivi per poter essere esportati con successo in Usa:

  • il bestiame (e i relativi prodotti derivati) deve essere allevato senza l’utilizzo di antibiotici;
  • i prodotti bio devono essere accompagnati da un certificato di importazione (in Usa) redatto da un Organismo di certificazione autorizzato;
  • i prodotti bio devono, in alternativa, aver subito la trasformazione/manipolazione finale o il confezionamento all’interno della Ue.

Fin qui, le cose non sembrano complesse, anzi. La disposizione Usa continua con una panoramica sull’etichettatura, sulle relative differenze e sulle disposizioni per una corretta identificazione e presentazione dei prodotti bio Ue nel mercato Usa. Relativamente ai prodotti che ricadono nella categoria Organic (biologici), viene poi affermato che questi possono includere, oltre al logo Europeo anche il marchio bio di Usda (oltre alle altre indicazioni obbligatorie secondo le disposizioni Ue). Viene quindi naturale pensare che un qualsiasi prodotto biologico, certificato e correttamente etichettato secondo i requisiti Europei, possa assumere, fatte salve alcune esclusioni, lo status di Organic secondo quanto stabilito dallo standard Usda Nop e quindi possa essere, di fatto, commercializzato senza ulteriori limitazioni nel mercato Usa.

Le cose però non stanno proprio così, almeno per quanto riguarda i vini. Ci sono infatti ulteriori e sottili esclusioni, non direttamente ed esplicitamente menzionate nelle limitazioni stabilite dall’accordo di equivalenza Usa che rischiano – qualora sottovalutate e/o mal interpretate – di limitare l’accesso delle nostre produzioni vinicole biologiche al mercato Usa.

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A cura di Dott. Claudio Fabris, agronomo.

 

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