Ristorazione collettiva e le sfide del Reg. UE n. 1169/2011

Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 e le sfide della ristorazione collettiva, articolo dell’Avvocato Daniele Pisanello.

Il Regolamento (UE) n. 1169/2011, che riguarda la divulgazione di informazioni sugli alimenti ai consumatori, è stato implementato dal 13 dicembre 2014. Questo atto legislativo avrà impatti significativi, equiparabili a quelli derivanti dal Regolamento n. 178/2002 o dal cosiddetto Pacchetto Igiene, anche per gli operatori della ristorazione. Pubblichiamo un interessante articolo dell’Avv. Daniele Pisanello in merito.

 

Uno sguardo d’insieme al Reg. (UE) n. 1169/2011

Il nostro regolamento porta in dote molte innovazioni, sia di dettaglio che di impostazione generale. Non solo la scelta dello strumento legislativo, un regolamento direttamente applicabile in luogo di una direttiva (Dir. (CE) 2000/13), abbisognevole di recepimento da parte dello Stato membro, ma una regolamentazione della comunicazione relativa agli alimenti del tutto nuova.
Non a caso, infatti, il legislatore ha abbandonato la terminologica tradizionale “etichettatura, presentazione e pubblicità”, risalente alla prima direttiva del 1979, preferendo disciplinare la «fornitura di informazioni sugli alimenti commercializzati in uno dei paesi membri dell’UE». Con questa espressione, centrale per il regolamento, si devono intendere “le informazioni concernenti un alimento e messe a disposizione del consumatore finale mediante un’etichetta, altri materiali di accompagnamento o qualunque altro mezzo, compresi gli strumenti della tecnologia moderna o la comunicazione verbale” (art. 2.2 (a)). In altri termini, il regolamento n. 1169/2011 pone le regole giuridiche applicabili a tutte le ipotesi in cui un consumatore si trova a ricevere una offerta di alimenti, siano essi preconfezionati, sfusi ma anche – si badi – somministrati in un ristorante, in un bar o in una mensa. Tale cambiamento si spiega con quanto stabilito in tema di responsabilità dell’operatore del settore alimentare dal reg. (CE) n. 178/2002, art. 17, par. 1.[1] Non deve infatti dimenticarsi che uno degli obbiettivi del nuovo regolamento è quello di allineare la disciplina della etichettatura, presentazione e pubblicità dei prodotti alimentari alla nuova legislazione alimentare tenuta a battesimo con il fondamentale regolamento n. 178.

 

Fonte: Lex Alimentaria, clicca qui per andare all’articolo.

 

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