Report annuale dell’EU food Fraud Network

Il report presenta le attività della Rete Europea per le frodi alimentari dell’anno 2019.

La relazione (scaricabile a questo link) mette in evidenza esempi di casi coordinati a livello Europeo, nonché statistiche per le richieste di cooperazione e lo scambio volontario di informazioni su casi sospetti di frode alimentare attraverso il sistema di assistenza amministrativa e cooperazione (AAC-FF).

In dicembre 2019 è entrato in vigore il nuovo regolamento sui controlli ufficiali che sostituisce il Regolamento 882/2004. Il nuovo Regolamento dei controlli ufficiali, Reg. (EU) 2017/625, aggiorna i controlli della filiera agroalimentare migliorando la protezione dei consumatori contro le pratiche fraudolente e chiarisce il significato di frode alimentare.

Per quanto riguarda le categorie di prodotti, sono stati osservati cambiamenti tra le prime 10 categorie di prodotti notificati nel sistema di assistenza amministrativa e cooperazione (AAC-FF) nel 2018 e quelle del 2019.

Nel 2018 le richieste di cooperazione per la categoria di “oli e grassi” furono 29 contro le 44 dell’anno 2019, passando così dalla terza categoria più notificata nel 2018 alla prima, dove l’olio di oliva è il prodotto con più notifiche nel sistema.

Rispetto al 2018, “alimenti dietetici e integratori alimentari”, “sottoprodotti di origine animale” e “miele e pappa reale” sono stati superati da “carne di pollo”, “cereali e prodotti da forno” e “noci e prodotti a base di noci”.  

La non conformità più comune è stata l’etichettatura errata come dimostrato nel grafico.

L’European Food Fraud Network, nel 2019, è stato impegnato assieme all’Europol nell’azione mirata denominata OPSON VIII su prodotti biologici, caffè e 2,4-Dinitrofenolo (un composto pericoloso usato come coadiuvante nella dieta).

OPSON VIII sui prodotti biologici, ha portato a 12 indagini penali, 2 casi ai tribunali commerciali, 2 indagini finanziarie, 20 procedure amministrative e 2 organizzazioni criminali smantellate. Sono ancora in atto indagini.

Fonte: ec.europa.eu

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