Nuove linee guida IFS per un’efficace gestione dei corpi estranei

Pubblicate le linee guida IFS per un’efficace gestione dei corpi estranei nelle aziende alimentari

La presenza di corpi estranei nel cibo può portare ad ansia e indignazione tra i consumatori e ad una pubblicità negativa per l’azienda e talvolta può rappresentare anche un potenziale rischio per la salute umana.

La crescente percezione della presenza di corpi estranei negli alimenti è infatti un aspetto sempre più importante per i consumatori.

Gli esperti distinguono due tipi distinti di corpi estranei: corpi estranei endogeni che potrebbero provenire dal prodotto (es. noccioli o ossa) e corpi estranei esogeni che non appartengono al prodotto (es. parti in plastica e parti in vetro). Tuttavia, questa differenza non è rilevante per il consumatore, in quanto non accetta la presenza di alcuna tipologia di corpo estraneo, anche se non rappresenta un rischio diretto per la salute, come piccoli frammenti di carta nel prodotto, ma si aspetta di ricevere il prodotto come è stato descritto e come lo desidera, né più né meno.

Per supportare le aziende alimentari ad affrontare questo delicato argomento, IFS ha aggiornato le Linee Guida sulla Gestione Efficace corpi estranei.

Le linee guida hanno lo scopo di aiutare a implementare una gestione dei corpi estranei efficace e adeguata all’azienda, contenendo idee sulla gestione dei corpi estranei fornendo anche potenziali soluzioni. Il documento non impone obblighi riguardanti la presenza di apparecchiature tecniche o limiti specifici. I rilevatori di corpi estranei possono essere di interesse per le aziende e fungere da valido supporto, tuttavia la decisione in merito al loro eventuale utilizzo deve essere presa individualmente sulla base di una valutazione dei pericoli e dei rischi. Il documento di IFS è quindi focalizzato sulla prevenzione dei corpi estranei e sull’aumento della consapevolezza delle aziende alimentari sulle possibili fonti di contaminazione da corpi estranei, affinché possano produrre alimenti nel modo più sicuro possibile. Inoltre, vuole portare alla formazione di dipendenti sensibilizzati e incoraggiati a segnalare tempestivamente eventuali rischi di contaminazione.

Sulla base delle informazioni fornite da queste linee guida, le aziende dovrebbero essere in grado di decidere al meglio come produrre in sicurezza e quale monitoraggio sia necessario adottare. Il documento non pretende di essere pienamente esaustivo, ma si basa su anni di esperienza dei soggetti che sono coinvolti nella vendita al dettaglio, negli organismi di certificazione e nell’industria alimentare.

 

Per scaricare le linee guida: clicca qui

Fonte: https://www.ifs-certification.com/

 

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