Obbligo del tappo antirabbocco per gli olii di oliva vergini proposti nei pubblici esercizi

[quote align=”center”]Dal giorno 25 novembre 2014 ristoranti, bar e pubblici esercizi dovranno presentare a tavola solo bottiglie d’olio d’oliva vergine ed extra vergine con tappo antirabbocco.[/quote] Lo stabilisce la legge 161/2014 all’articolo 18, comma 1 c): “Gli oli di oliva vergini proposti in confezioni nei pubblici esercizi, fatti salvi gli usi di cucina e di … Continued

[quote align=”center”]Dal giorno 25 novembre 2014 ristoranti, bar e pubblici esercizi dovranno presentare a tavola solo bottiglie d’olio d’oliva vergine ed extra vergine con tappo antirabbocco.[/quote]
Lo stabilisce la legge 161/2014 all’articolo 18, comma 1 c): “Gli oli di oliva vergini proposti in confezioni nei pubblici esercizi, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, devono essere presentati in contenitori etichettati conformemente alla normativa vigente, forniti di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato nell’etichetta”.

La legge non prevede alcun tempo di adeguamento, neanche per l’esaurimento delle scorte in magazzino.

Si consiglia l’immediato adeguamento per evitare eventuali sanzioni.

Non esitate a contattarci per eventuali chiarimenti in merito.

Un commento a “Obbligo del tappo antirabbocco per gli olii di oliva vergini proposti nei pubblici esercizi

  1. Alfredo Gris
    24 Dicembre 2014

    Il MIPAAF, con Circolare del 15/12/2014, chiarisce che la previsione del “tappo antirabbocco”, come comunemente viene definito il dispositivo di chiusura, da utilizzare per gli oli di oliva vergini ed extravergini proposti nei pubblici esercizi per usi diversi da quelli di cucina e di preparazione dei pasti, debba essenzialmente presentare due caratteristiche:
    a) impedire un nuovo riempimento della confezione e comunque una modifica del contenuto della stessa;
    b) risultare saldamente vincolato al collo della bottiglia o in generale al recipiente, in modo tale da non essere possibile la sua asportazione con una mero intervento manuale ovvero senza mostrare, in caso di avvenuta effrazione, l’alterazione del dispositivo dosatore e/o degli elementi che lo rendono solidale con il secondo contenitore, ovvero segni evidenti della manomissione, facilmente rilevabili all’esame visivo del controllore o dell’utilizzatore.
    Infine, si ritiene utile chiarire che l’eventuale utilizzo di confezioni “monodose” assolve all’obbligo di legge anche se le stesse non impiegano tappi antirabbocco, in quanto una volta aperte vengono utilizzate integralmente durante il pasto e la confezione rimane comunque aperta o alterata.

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