Nuovo regolamento UE sulle indicazioni geografiche: sostenibilità e tutela rafforzata per il settore agroalimentare

Il nuovo Regolamento UE unifica le normative IG introducendo sostenibilità, protezione rafforzata e maggiore trasparenza, promuovendo competitività e innovazione nel settore agroalimentare europeo.

Il Parlamento europeo ha recentemente approvato un nuovo Regolamento (Reg. UE n. 2024/1143) che unifica le normative riguardanti le indicazioni geografiche (IG) per vini, bevande spiritose e prodotti agroalimentari. Questo documento, frutto di una lunga negoziazione tra istituzioni e parti sociali, rappresenta un significativo passo avanti per il settore agroalimentare, introducendo importanti novità che interessano produttori, consorzi e operatori del settore.

 

Una delle principali innovazioni del nuovo regolamento riguarda l’inclusione della sostenibilità nelle pratiche produttive. Le nuove norme permettono di disciplinare l’obbligo di pratiche sostenibili sotto il profilo ambientale, sociale ed economico. Questa misura mira a promuovere una produzione più responsabile e in armonia con gli obiettivi di sostenibilità europei.

 

Le domande di registrazione delle IG possono essere presentate esclusivamente da gruppi di produttori, indipendentemente dalla loro forma giuridica. Gli enti pubblici e altre parti interessate possono svolgere un ruolo di assistenza. Ogni Stato membro deve regolare la propria procedura nazionale di opposizione, garantendo trasparenza e pubblicazione delle domande di registrazione, con un periodo minimo di un mese per le opposizioni.

 

Il regolamento introduce tempi più rapidi e trasparenti per l’esame comunitario delle domande di registrazione. L’esame deve essere completato entro sei mesi dalla presentazione della domanda. Se sono necessarie informazioni supplementari, l’esame aggiuntivo deve concludersi entro cinque mesi dalla ricezione delle risposte del richiedente. In caso di ritardi, la Commissione è tenuta a informare il richiedente, specificando i motivi e il nuovo termine stimato.

Il regolamento introduce la possibilità per le autorità di uno Stato membro, di un paese terzo, o per persone fisiche o giuridiche di evidenziare eventuali errori o informazioni supplementari entro tre mesi dalla pubblicazione della domanda. Questo strumento può indurre la Commissione a rivedere la pubblicazione, senza costituire un’opposizione formale.

 

Il concetto di “evocazione” viene chiarito e rafforzato, includendo qualsiasi riferimento che possa indurre il consumatore a collegare il prodotto con l’IG. La protezione delle IG viene estesa anche ai servizi e agli ingredienti, considerando usurpazione, imitazione o evocazione anche in caso di trascrizioni e traslitterazioni.

 

Uso di ingredienti DOP/IGP nei prodotti trasformati

Per la prima volta, il regolamento disciplina l’uso di ingredienti DOP e IGP nei prodotti trasformati. Gli ingredienti devono conferire una caratteristica essenziale al prodotto trasformato e la loro percentuale deve essere chiaramente indicata in etichetta. L’uso degli ingredienti IG deve essere notificato al gruppo di produttori riconosciuto.

 

Relazione tra Indicazioni Geografiche e Marchi Commerciali

Il regolamento risolve la questione del rapporto tra IG e marchi commerciali, prevedendo il rigetto delle domande di registrazione di marchi in conflitto con le IG. Tuttavia, ammette la coesistenza di IG e marchi anteriori registrati in buona fede prima della presentazione della domanda di registrazione della IG.

 

Rafforzamento dei Consorzi di Tutela

Il regolamento riconosce maggiori poteri ai gruppi di produttori, noti come Consorzi di Tutela. Questi gruppi potranno rilasciare autorizzazioni per l’uso degli ingredienti IG, regolare l’offerta, negoziare pratiche sostenibili e richiedere modifiche o cancellazioni delle IG.

 

Nomi a dominio e tutela online

Il regolamento prevede la gestione dei conflitti tra IG e nomi a dominio, affidando all’EUIPO la creazione di un sistema di allerta per i nomi di dominio che coinvolgono le IG. Inoltre, rafforza la tutela online, considerando contenuti violativi delle IG come illegali e richiedendo la rimozione di tali contenuti dai fornitori di servizi digitali.

 

Obbligo di indicazione del nome del produttore

Il regolamento introduce l’obbligo di indicare il nome del produttore o dell’operatore responsabile della fase di produzione nell’etichettatura, nello stesso campo visivo della IG.

 

Attestazioni di conformità

Gli operatori che superano i controlli delle autorità preposte possono richiedere attestazioni di conformità al disciplinare, anche in formato digitale, o essere inseriti in un elenco di operatori approvati.

 

In conclusione

La riforma delle indicazioni geografiche rappresenta una svolta significativa per il settore agroalimentare europeo. L’unificazione delle normative e il rafforzamento dei Consorzi di Tutela, insieme alle nuove misure di sostenibilità e protezione, offrono un quadro normativo più moderno e efficace. Questo regolamento non solo tutela i diritti di proprietà intellettuale dei produttori, ma garantisce anche una maggiore trasparenza e fiducia per i consumatori, promuovendo al contempo la competitività e l’innovazione nel settore.

 

 

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