Nuove norme di etichettatura dell’ortofrutta nell’UE per maggiore trasparenza

Le nuove norme dell’UE per le etichette ortofrutticole indicano l’origine, migliorando la trasparenza per le scelte consapevoli.

La Commissione Europea ha recentemente introdotto importanti cambiamenti nel settore dell’ortofrutta attraverso il regolamento delegato (UE) 2023/2429. Questa riforma dei ‘marketing standards‘ pone un’enfasi fondamentale sull’indicazione dell’origine di alcuni prodotti, come frutta secca e a guscio, fichi secchi, uva secca e banane maturate all’interno dell’UE. Questa mossa mira a garantire una maggiore trasparenza delle informazioni fornite ai consumatori.

 

Contesto della Common Agricultural Policy (CAP) e le Common Market Organisations (CMOs)

Le Common Market Organisations (CMOs) sono nate all’inizio della Common Agricultural Policy (CAP o PAC) per gestire la produzione e il commercio di materie prime agricole e prodotti di prima trasformazione. L’obiettivo principale è garantire un reddito stabile agli agricoltori e un approvvigionamento continuo ai consumatori europei attraverso ‘marketing standard’ armonizzati.

La Regulation (EC) No 1234/07 ha consolidato le 21 CMO preesistenti in una singola, riformata successivamente dalla Regulation (EU) No 1308/2013 insieme a una sostanziale riforma della CAP. Questa nuova CMO si propone di garantire la stabilità dei mercati agricoli attraverso strumenti di sostegno, misure eccezionali e regimi di aiuto per settori specifici come l’ortofrutticolo e il vitivinicolo.

 

Indicazione dell’origine e Norme di Commercializzazione

Il regolamento impone l’indicazione obbligatoria dell’origine su alcuni prodotti trasformati, come frutta secca e a guscio, fichi secchi, uva secca e banane mature provenienti dall’UE. Questa indicazione dell’origine è una nuova direzione per assicurare trasparenza e informazioni complete ai consumatori.

Le norme di commercializzazione riguardano le caratteristiche dei prodotti ortofrutticoli, comprese le caratteristiche minime dei prodotti, la maturazione, le tolleranze dei prodotti non conformi, e l’identificazione esterna attraverso la marcatura.

 

Condizioni per l’importazione dei prodotti

I prodotti ortofrutticoli importati da Paesi terzi devono rispettare le norme di commercializzazione europee o norme equivalenti. I Paesi terzi che rispettano tali norme possono richiedere il riconoscimento dei controlli di conformità dei loro prodotti prima dell’importazione nell’UE.

 

L’obbligo di indicare l’origine di determinati prodotti ortofrutticoli rappresenta un passaggio cruciale verso una maggiore chiarezza e consapevolezza nell’acquisto. Questa regolamentazione, in vigore dal 1° gennaio 2025, potrebbe influenzare positivamente le scelte dei consumatori e migliorare la trasparenza nell’industria ortofrutticola europea.

 

 

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