Nuove direttive ministeriali sull’etichettatura dei prodotti con farine di insetti

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha emesso decreti per regolare l’etichettatura dei prodotti alimentari contenenti farine di insetti per garantire trasparenza e sicurezza per i consumatori.

Negli ultimi anni, la farina di insetti ha attirato l’attenzione come una fonte alternativa di proteine e nutrienti, aprendo la strada a una nuova era nell’industria alimentare. Mentre in molte culture i consumi di insetti sono una pratica consolidata da secoli, solo recentemente il mondo occidentale ha cominciato a considerare l’inclusione di insetti nella dieta quotidiana sotto forma di farina.

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (G.U. n. 302, del 29.12.2023) ha recentemente emesso una serie di decreti finalizzati a regolare l’etichettatura dei prodotti e degli alimenti che contengono farine di insetti derivati da:

  • Acheta domesticus (grillo domestico)
  • Larva di Tenebrio molitor (larva gialla della farina)
  • Locusta migratoria
  • Larve di Alphitobius diaperinus (verme della farina minore).

Questa mossa segna un importante passo avanti nell’integrazione delle farine di insetti nell’industria alimentare e nell’assicurare la trasparenza e la sicurezza per i consumatori.

Le disposizioni fornite riguardano l’autorizzazione all’immissione sul mercato di prodotti definiti come “nuovi alimenti” (novel food) da parte della Commissione UE.

Le disposizioni si applicano:

  • a tutte le categorie di alimenti e preparati, destinati al consumo umano, ottenuti mediante l’utilizzo, nel rispetto del livello massimo stabilito nella tabella di cui al regolamento (UE) 2022/188 e regolamento (UE) 2023/5, della polvere parzialmente sgrassata di grillo domestico ovvero di grillo domestico congelato, essiccato e in polvere.

Il prodotto potrà essere utilizzato, in particolare, in: Pane e panini multicereali; Cracker e grissini; Barrette ai cereali; Premiscele per prodotti da forno (secche); Biscotti; Prodotti a base di pasta (secchi); Prodotti a base di pasta farcita (secchi); Salse; Prodotti trasformati a base di patate, piatti a base di leguminose e di verdure, pizza e prodotti a base di pasta; Siero di latte in polvere; Prodotti sostitutivi della carne; Minestre e minestre concentrate o in polvere; Snack a base di farina di granturco; Bevande tipo birra; Prodotti a base di cioccolato; Frutta a guscio e semi oleosi; Snack diversi dalle patatine; Preparati a base di carne.

  • a tutte le categorie di alimenti e preparati, destinati al consumo umano, ottenuti mediante l’utilizzo, nel rispetto delle quantità previste dal regolamento (UE) n. 2021/882 regolamento (UE) n. 2022/169, della larva gialla della farina (larva di Tenebrio molitor) congelata, essiccata o in polvere.

Il prodotto potrà essere utilizzato, in particolare, in: Pane e panini multicereali; cracker e grissini; Barrette ai cereali; Prodotti a base di pasta secca; piatti a base di pasta (esclusa la pasta secca soffiata); pizza e piatti analoghi; Prodotti a base di pasta secca farcita; Premiscele (secche) per prodotti da forno; Salse; Patate, piatti a base di leguminose; Siero di latte in polvere; Prodotti sostitutivi della carne; Minestre e insalate; Patatine fritte/patatine; Bevande tipo birra; bevande alcoliche miscelate; miscele per bevande alcoliche; Prodotti a base di cioccolato; Frutta a guscio, semi oleosi e ceci; Prodotti congelati a base di latte fermentato; Preparazioni di carne.

  • a tutte le categorie di alimenti e preparati, destinati al consumo umano, ottenuti mediante l’utilizzo, nel rispetto del livello massimo stabilito nella tabella di cui al regolamento (UE) 2021/1975, della Locusta migratoria, congelata, essiccata e in polvere.

Il prodotto potrà essere utilizzato, in particolare, in: Prodotti trasformati a base di patate; piatti a base di leguminose e prodotti a base di pasta; Prodotti sostitutivi della carne; Minestre e minestre concentrate; Legumi e ortaggi in scatola/in vasetto; Insalate; Bevande tipo birra, miscele per bevande alcoliche; Prodotti a base di cioccolato; Frutta a guscio, semi oleosi e ceci; Prodotti congelati a base di latte fermentato; Salsicce.

  • a tutte le categorie di alimenti e preparati, destinati al consumo umano, ottenuti mediante l’utilizzo, nel rispetto del livello massimo stabilito nella tabella prevista dal regolamento (UE) n. 2023/58, delle larve di verme della farina minore congelata, in pasta, essiccate e in polvere.

Il prodotto potrà essere utilizzato, in particolare, in: Barrette ai cereali; Pane e panini; Cereali trasformati e da prima colazione; Porridge; Premiscele (secche) per prodotti da forno; Prodotti a base di pasta secca; Prodotti a base di pasta farcita; Siero di latte in polvere; Minestre; Piatti a base di cereali o di pasta; Piatti a base di pizza; Noodles; Snack diversi dalle patatine; Patatine fritte/patatine; Cracker e grissini; Burro di arachidi; Panini salati pronti al consumo; Preparati a base di carne; Prodotti sostitutivi della carne; Prodotti sostitutivi del latte e dei prodotti lattiero-caseari; Prodotti a base di cioccolato; Integratori alimentari quali definiti nella direttiva 2002/46/CE destinati alla popolazione adulta.

Le valutazioni dell’EFSA sono cruciali per i decisori politici europei, mentre gli scienziati continueranno a valutare nuovi alimenti. L’autorizzazione di tali prodotti potrebbe influenzare sia la disponibilità alimentare che l’economia, ma garantirebbe ai consumatori la sicurezza dei prodotti alimentari autorizzati.

L’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha emesso pareri scientifici fondamentali per la regolamentazione alimentare europea riguardo ai nuovi alimenti derivati da insetti.

Secondo gli esperti, diversi aspetti sono emersi:

  1. Complessità degli insetti e microbiologia: è essenziale comprendere la microbiologia degli insetti, specialmente considerando che spesso vengono consumati interi. Le valutazioni includono anche la possibilità di reazioni allergiche legate alle proteine degli insetti.
  2. Cambiano gli atteggiamenti culturali: nonostante il “fattore disgusto” culturale associato al consumo di insetti, gli atteggiamenti potrebbero cambiare nel tempo. Ciò implica che la percezione pubblica dei prodotti alimentari derivati dagli insetti potrebbe evolversi.
  3. Vantaggi ambientali ed economici: integrare insetti nella dieta umana può comportare vantaggi ambientali ed economici significativi. Questo approccio potrebbe contribuire alla sostenibilità alimentare e alla riduzione dell’impatto ambientale.

 

CONTENUTI DELLE NORME

Le disposizioni nazionali stabiliscono, in sostanza, come d’altronde quelle comunitarie, che sulle confezioni dovranno essere riportate:

  1. la tipologia di insetto presente;
  2. le quantità utilizzate (fino a un massimo del 10%);
  3. il Paese di origine;
  4. informazioni relative a rischi legati a reazioni allergiche.

 

ETICHETTATURA

 L’etichettatura dei prodotti alimentari deve rispettare le normative vigenti in materia, tra cui il regolamento (UE) 1169/2011 che stabilisce le disposizioni sull’informazione alimentare fornita ai consumatori. Seguendo le indicazioni specifiche fornite, l’etichetta dovrebbe contenere la denominazione del prodotto alimentare, un’avvertenza sulle allergie pertinenti e le informazioni sull’elenco degli ingredienti, tutto posizionato in modo ben visibile e conforme alle disposizioni normative applicabili. È importante seguire attentamente queste direttive per garantire la conformità legale e per fornire ai consumatori informazioni accurate e complete sui prodotti alimentari.

 

LUOGO DI PROVENIENZA

È obbligatorio indicare il luogo di provenienza dei prodotti alimentari sulle etichette, secondo le specifiche indicate nel regolamento (UE) n. 1169/2011. Questa indicazione deve essere chiara e completa, e può essere espressa in diverse forme a seconda delle condizioni specifiche dell’ingrediente primario utilizzato nel prodotto.

 

MODALITÀ DI VENDITA

La normativa nazionale impone che i prodotti siano venduti in comparti separati e segnalati con apposita cartellonistica, differenziandosi dalla normativa comunitaria. Questa decisione potrebbe essere vista come discriminante nella vendita o come una strategia di marketing per promuovere nuovi prodotti. Poiché è trascorso un periodo superiore a 90 giorni dalla notifica del Governo italiano a Bruxelles, i provvedimenti ministeriali dovrebbero essere considerati legittimi, anche se l’Unione europea potrebbe contestarli. Tuttavia, i consumatori saranno informati in modo dettagliato sulla presenza di farina di insetti negli alimenti, permettendo loro di decidere consapevolmente se acquistarli. È importante notare che questa norma più restrittiva non si applica ai prodotti legalmente fabbricati o commercializzati in altri Stati membri dell’Unione europea, in Turchia o in uno Stato parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo.

 

In conclusione

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha introdotto nuove regolamentazioni sull’etichettatura e l’uso delle farine di insetti nei prodotti alimentari, rappresentando un passo avanti nell’integrazione di questa fonte proteica nell’industria alimentare. Le disposizioni stabiliscono criteri dettagliati per un’etichettatura trasparente e completa dei prodotti che contengono farine di insetti, assicurando la chiarezza e la sicurezza per i consumatori. Le norme richiedono informazioni specifiche sull’insetto utilizzato, le quantità impiegate, il paese di origine e avvisi sul rischio di allergie. Questa etichettatura deve rispettare le normative europee sull’informazione alimentare, garantendo la chiarezza e la visibilità delle informazioni. Inoltre, le etichette devono indicare obbligatoriamente il luogo di provenienza dei prodotti alimentari, seguendo le disposizioni del regolamento europeo, e la normativa nazionale impone la vendita separata dei prodotti contenenti farine di insetti, con indicazioni chiare per i consumatori.

 

 

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