MOSH e MOAH nei prodotti alimentari: aggiornamenti e valutazione dell’EFSA

L’EFSA valuta i rischi legati ai MOSH e MOAH negli alimenti, sollevando preoccupazioni sulla genotossicità e cancerogenicità dei MOAH a tre anelli. Contaminazioni segnalate nel 2023.

L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha emesso una recente valutazione dei rischi connessi ai MOSH (Mineral Oil Saturated Hydrocarbons) e ai MOAH (Mineral Oil Aromatic Hydrocarbons), due tipologie di idrocarburi frequentemente individuate negli alimenti. I MOSH e i MOAH compongono gli idrocarburi degli oli minerali (MOH). A causa della complessità della composizione di questi ultimi, la loro completa caratterizzazione chimica non è possibile. L’accumulo di MOSH è osservato in vari tessuti, con differenze specie-specifiche.

A seguito di una rigorosa analisi, l’EFSA ha concluso che l’assunzione di MOSH attraverso il consumo di cibi non solleva preoccupazioni per la salute umana per tutte le classi di età.

Tuttavia, genotossicità e cancerogenicità sono associate ai MOAH con tre o più anelli aromatici. La più alta esposizione alimentare al MOAH è stata riscontrata anche nella popolazione giovane. Sulla base di due scenari relativi al contenuto di MOAH a tre o più anelli nella dieta e in assenza di informazioni tossicologiche sugli effetti dei MOAH a 1 e 2 anelli, è stata sollevata una possibile preoccupazione per la salute umana.

 

Aggiornamenti recenti sulla sicurezza alimentare

Nel corso dell’anno 2023, sono stati registrati più di 30 dovuti alla presenza di MOSH/MOAH in vari prodotti alimentari. Tra le categorie di prodotti maggiormente coinvolte ci sono gli oli e i grassi, nonché i cereali e i prodotti da forno.

Tra le principali nazioni d’origine dei prodotti interessati troviamo Thailandia, Pakistan, Singapore e diverse altre nazioni distribuite in tutto il mondo.

 

Per un maggiore approfondimento: Aggiornamento della valutazione del rischio degli idrocarburi degli oli minerali negli alimenti

 

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