Miele e frodi: ecco da dove viene il miele adulterato secondo l’FDA

Secondo uno studio condotto dalla FDA, l’adulterazione del miele attraverso dolcificanti non dichiarati è una frode diffusa.

Frodi e miele

L’economically motivated adulteration (EMA) del miele è un fenomeno che vede l’aggiunta di dolcificanti non dichiarati (es. zucchero) al prodotto stesso etichettandolo poi come miele genuino. L’FDA statunitense ha condotto un’indagine, raccogliendo e testando tra gennaio 2021 a marzo 2022 ben 144 campioni di miele importato scoprendo che il 10% dei campioni di miele importati era fraudolento (Figura 1).

 

Figura 1: Ripartizione dei risultati dell’indagine per paese di origine

Altre frodi alimentari

L’FDA continuerà a monitorare il miele importato per prevenire l’EMA. La frode alimentare è un fenomeno diffuso che, tuttavia, colpisce anche molti altri prodotti alimentari, sono necessari quindi metodi innovativi e l’allocazione di idonee risorse per la rilevazione e prevenzione di questi fenomeni.

Secondo il rapporto del Government Accountability Office degli Stati Uniti (GAO), il 40% del miele consumato negli Stati Uniti è importato, principalmente dalla Cina (75%). Il miele è tra i prodotti alimentari più contraffatti al mondo, dopo l’olio d’oliva e il pesce. L’EMA può causare problemi di salute per i consumatori, in quanto i dolcificanti aggiunti possono essere dannosi per coloro che hanno allergie o intolleranze alimentari.

Prevenzione delle frodi

Per prevenire l’EMA, sono necessari metodi di rilevazione innovativi e risorse adeguate all’ispezione dei prodotti importati. L’FDA ha implementato un sistema di screening basato sulla tecnologia del carbonio-14 per determinare l’origine geografica del miele importato. Questo sistema di screening ha permesso all’FDA di individuare l’EMA in alcuni casi.

Inoltre, è importante che i consumatori, così come le aziende alimentari, siano consapevoli dell’EMA e acquistino solo da fonti affidabili. L’acquisto di miele da produttori locali o da aziende che hanno ottenuto la certificazione UMF (Unique Manuka Factor) può aiutare a garantire la qualità e l’origine del miele.

In conclusione, l’EMA del miele è un problema diffuso che richiede l’attenzione delle autorità regolatorie e dei consumatori. Sono necessari metodi di rilevazione innovativi e risorse adeguate a prevenire e rilevare queste frodi e i consumatori possono contribuire acquistando solo da fonti affidabili.

 

Fonte: FY21/22 Sample Collection and Analysis of Imported Honey for Economically Motivated Adulteration

 

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