Il futuro delle Scienze e Tecnologie Alimentari passa attraverso il Web!

[quote align=”center”]Taff Talking About Food Forum, forum web dedicato alle Scienze e Tecnologie Alimentari e luogo di condivisione ed incontro per i Professionisti del settore ha partecipato il 9 maggio u.s all’evento MeetJob 2013 “L’Università incontra il lavoro” tenutosi ad Oristano con una breve presentazione video.[/quote] Primo video realizzato dallo staff di uno dei più … Continued

[quote align=”center”]Taff Talking About Food Forum, forum web dedicato alle Scienze e Tecnologie Alimentari e luogo di condivisione ed incontro per i Professionisti del settore ha partecipato il 9 maggio u.s all’evento MeetJob 2013 “L’Università incontra il lavoro” tenutosi ad Oristano con una breve presentazione video.[/quote]

Primo video realizzato dallo staff di uno dei più importanti forum del settore, con l’intenzione di contribuire a dipanare alcuni degli innumerevoli dubbi con cui si trovano a doversi confrontare le future matricole, i laureandi ed i neo-laureati in Scienze e Tecnologie Alimentari (STA), specie in un contesto lavorativo come quello attuale, attraversato da una profonda crisi d’identità e, conseguentemente, caratterizzato da grande instabilità ed incertezza.

Nel video vengono affrontate le seguenti tematiche:

  1. Competenze del laureato in STA e possibili ambiti occupazionali;
  2. La Libera Professione in un contesto economico fortemente frammentato, caratterizzato da piccole/piccolissime realtà produttive, che difficilmente sono in grado di sopportare i costi per disporre di un Professionista fisso nel proprio organico;
  3. Le innovazioni messe in campo da Talkin’about Food Forum (TAFF) al fine di facilitare la condivisione di Conoscenza, valorizzando parallelamente i Professionisti del Settore Agroalimentare (in primis i Tecnologi Alimentari), accrescendone l’autorevolezza Web (concetti chiave: authorship,author rank, networking, etc);
  4. Iter per divenire a tutti gli effetti Tecnologo Alimentare ai sensi della Legge 59/1994;
  5. Esercizio abusivo della Professione ed interventi messi in campo, nel corso degli anni, per contribuire a contrastare questo grave e tutt’oggi dilagante fenomeno;
  6. Le origini di TAFF, la Mission, gli Ideali che animano questo Progetto.

 

Anche Almater partecipa e contribuisce allo sviluppo e valorizzazione di questo forum web con numerosi interventi ed iniziative come è possibile ben notare durante il video.

Clicca QUI per visionare il video!

 

29 commenti “Il futuro delle Scienze e Tecnologie Alimentari passa attraverso il Web!

  1. Mi sono laureato in STA più di 3 anni fa nell’alimentare non ho trovato lavoro, nella Emilia dell’Agroalimentare. Le aziende non ti prendono nemmeno per uno stage, tantissimi CV inviati senza nemmeno ricevere risposta; trattato come una pezza da piedi. Libera professione? Impossibile perchè devi fare un praticantato lunghissimo a gratis (che è già difficile fare perchè non ti vuole nessuno) poi l’esame di stato finale ke per uno che ha una laurea specialistica ottenuta mediante 2 tesi sperimentali sa più di una beffa, di una presa in giro. La professione di tecnologo alimentare è stata inserita dalla Letizia Moratti nel 2006 per favorire le caste, altro che libero mercato. Un sistema così non lo condivido.

    1. Alfredo Gris
      22 Maggio 2013

      Gentile Davide,
      grazie per il post lasciato sul nostro sito, mi dispiace molto per la terribile situazione che sta passando e capisco il suo atteggiamento di protesta. Purtroppo questa è una situazione in cui si trovano moltissimi laureati come lei e colleghi Tecnologi Alimentari. Un evento come il MeetJob di Oristano vuole infatti dare un forte segnale e contributo nel creare opportunità di incontro tra il mondo dell’Università e quello del lavoro. Anche il progetto TAFF ha come scopo fondamentale questo (www.taff.biz), la invito a visitarlo, Giulio il fondatore è poi un TA proprio della sua regione, e vedere quanti interventi ci sono riguardanti la difficoltà di trovare lavoro, consigli su come fare, etc. e quante persone sono pronte ad aiutare con contributi, consigli ed opportunità, potrà sicuramente esserle utile. Quello che posso comunque dirle è che la laurea è un punto di partenza e non di arrivo, per trovare lavoro oggi è necessario spedire centinaia se non migliaia di curricula, essere molto disponibili e versatili soprattutto all’inizio, abbiamo passato tutti una bella gavetta e momenti molto difficili ma questa poi permette di fare conoscenze, stringere relazioni per così dire “seminare” e poi vedrà che arriverà il momento di raccogliere. Anche l’iscrizione all’Ordine professionale è una scelta che permette di entrare a far parte di un ambiente di professionisti, di tessere relazioni ed eventuali collaborazioni, non ultimo dare un fattivo contributo alla gestione, crescita e diffusione del nostro Ordine che ne ha tanto bisogno. Proprio ieri a Tuttofood di Milano ho incontrato una carissimo amico (era il Direttore Generale della realtà dove feci il mio stage post laurea!), mi ha raccontato che a 58 anni si trova a dover ricominciare tutto da capo poichè l’azienda per la quale ha lavorato per 25 anni lo ha liquidato anche in malo modo da un giorno all’altro. Lui con il sorriso sulle labbra che lo caratterizza sempre ha accettato la sfida e si sta rimettendo in gioco con tanta voglia ed entusiasmo e grazie alla sua esperienza e conoscenze ha già trovato una nuova strada.
      Rimango a disposizione per qualsiasi cosa a presto.
      Alfredo Gris

  2. alessandra
    3 Giugno 2013

    Caro Davide…benvenuto nel mondo del lavoro!!!!!
    Io come te sono tecnologa alimentare e mi sono laureata nel 2000, periodo in cui la figura del tecnologo alimentare poche aziende se non quelle di un certo livello sapevano cos’era. Periodo in cui veterinari, chimici, biologi, agronomi, tecnici agrari e chi più ne ha più ne metta, occupavano la figura per la quale abbiamo studiato. Lavoro quindi, pressochè impossibile da trovare. Alcuni miei colleghi, laureati già da un po’ di anni si trovavano ad arrancare come liberi professionisti, ma non perchè avevano le conoscenze per farlo, ma perchè era l’unico tipo di contratto che potevano avere, percependo 250 euro al meso lorde , alle quali dovevano togliere le spese del viaggio, i pasti, i corsi (molto cari)e quanto poteva loro servire per lavorare. Alla fine non lavoravano gratis…ma ci rimettevano. Ho deciso, visto le prospettive, di cambiare settore, mi sono inserita nel mondo dell’enologia grazie al mio diploma delle superiori, sono poi rientrata in università ho conseguito il PhD, sperando di avere maggiori possibilità. Dopo 10 anni…di stipendio da fame, grazie a dei miei colleghi, che hanno fatto l’esperienza che ti ho detto prima, sono rientrata nel settore per cui ho studiato. Mi sono fatta in quattro e ho ripreso a studiare passando subito l’esame di stato.
    Che dire, dopo una tesi durata un anno e mezzo e un PhD in tecnologie alimentari dover fare l’esame di stato? Certo, e lo trovo giusto, perchè la didattica, la tesi e il PhD, mi sono serviti per crescere, per apprendere….ma non ero certo pronta per fare il tecnologo alimentare.
    Come vedi non sei l’unico, ci siamo passati un po’ tutti, anche e soprattutto quei professionisti che ora sono conosciuti per le loro capacità e per la loro alta professionalità. Dobbiamo imparare da loro che con molta umiltà a testa bassa, sono arrivati dove sono ora senza mai lamentarsi.

  3. Roberta
    1 Marzo 2014

    Salve, mi chiamo Roberta e sono laureata in STA dallo scorso anno. Ora vorrei sostenere l’esame di stato, ma ho visto un pò in giro e non ho trovato alcun libro che possa aiutarmi alla preparazione, o comunque degli argomenti sui quali esso verta. Sapreste darmi qualche consiglio a riguardo? Secondo voi, l’esame di stato potrebbe aprirmi a più possibilità lavorative?
    Vi ringrazio molto.
    Saluti

    1. Alfredo Gris
      1 Marzo 2014

      Gentile Roberta,
      grazie per il post, ad oggi non ci risultano pubblicazioni specifiche sull’argomento, può trovare molte informazioni utili sul sito dell’Università di Udine al seguente link http://www.uniud.it/didattica/post_laurea/abilitazioni/esame-stato-tecnologo dove è possibile anche accedere alla sezione contenente i temi delle passate sessioni. Questi sono molto utili per farsi un’idea delle tematiche richieste. Inoltre l’Ordine Professionale del Veneto organizza ogni anno dei corsi in preparazione all’esame, la invito a mettersi in contatto con lo stesso per richiedere tutte le informazioni del caso (www.otav.org).
      Cordiali saluti.

  4. Davide
    20 Marzo 2014

    Di certo con 2 tesi di ricerca non pretendo di essere Tecnologo Alimentare, però bisogna fare in modo che le aziende alimentari prendessero dei giovani come me per fargli fare un sano praticantato (durata di un anno o 2 se necessario) in regola; non pretendo una paga alta ma almeno 500 euro netti ci vorrebbero più i contribiti versati all’INPS…allora si che un giovane dopo anni di sacrifici all’Università comincia a vedere una lucina in fondo al tunnel e prende coraggio. Sono queste cose che i dirigenti dei vari Albi Professionali non solo nel nostro caso dovrebbero almeno cominciare a riflettere…perchè i neolaureati in Italia non trovano Lavoro? A mio modesto parere sono quasi tutti scoraggiati come me perchè le porte sono chiuse e le condizioni economiche sono da schiavo nemmeno i contributi ti pagano!!

  5. Alessandro
    17 Settembre 2014

    Salve a tutti, volevo chiedere un consiglio, sto per iscrivermi a tecnologie alimentari, la triennale. Secondo voi da’ dei possibili sbocchi lavorativi?

    1. Alfredo Gris
      26 Settembre 2014

      Ciao Alessandro,
      direi che ad oggi questo tipo di percorso di studi offre molte possibilità poi di inserimento nel mondo del lavoro, ovviamente questa è stata la nostra scelta e non possiamo che consigliarti in questo senso!
      Un saluto e facci avere novità!

  6. Io ho la mia ragazza che è in mezzo ad una strada con questa laurea e un mio amico laureato in biotecnologie industriali idem. Sinceramente sconsiglio di fare queste lauree scientifiche perché in Italia si fa fatica a meno che non hai conoscenze o raccomandazioni. L’altro giorno sono andato a vedere per mia curiosità sul sito di aziende leader sul mercato alimentare e cercavano solo laureati in economia, markenting o discipline affini anche in stage. Non c’è neanche un annuncio sul ruolo del controllo qualità ecc…

    1. Alfredo Gris
      5 Gennaio 2015

      Caro Andrea,
      ci dispiace venire a conoscenza della situazione difficile che hai descritto, purtroppo stiamo vivendo un momento molto critico per tutti e non vedo sinceramente oasi felici! Ritengo che intraprendere un percorso di studi in base ai possibili sbocchi sia corretto, me lo ha insegnato anche mio padre, ma penso che sia anche fondamentale seguire le proprie attitudini e capacità. La scelta Universitaria deve essere quindi ben ponderata e valutata e non essere una “non scelta” o una scelta di comodo. Oggi più che mai sono importanti determinazione e buona volontà, non è più possibile pensare che una volta laureati siano le aziende che chiamano offrendo un lavoro ben retribuito e sicuro. Dobbiamo approfittare invece di tutte le possibilità che si hanno oggi per farci conoscere ed apprezzare dal mondo del lavoro. Social come Linkedin o blog come lo stesso taff danno la possibilità di entrare in contatto diretto con professionisti ed aziende. E’ necessario oggi purtroppo inoltre mettere in preventivo stage, tirocini anche non retribuiti che possono dare però la possibilità di fare conoscenze ed entrare in ambienti lavorativi che possono essere il trampolino di lancio. Alcune ULSS ad esempio danno questa possibilità e conosco molti giovani che hanno fatto una bellissima esperienza e poi hanno trovato grazie a questo un impiego. Quello che mi sento di dire quindi è di non perdere la speranza, di non rimanere con le mani in mano ma rimboccarsi le maniche, essere forti delle proprie capacità e competenze, diventare una mucca viola e sicuramente alla fine qualche opportunità arriverà.
      Un saluto e un in bocca al lupo per le vostre carriere.

  7. Laura Mari
    14 Gennaio 2016

    E’ una laurea completamente inutile, le aziende alimentari cercano laureati in economia o periti chimici per il controllo di qualità. Non è possibile neanche candidarsi come informatori scientifici, ruolo nel quale i laureati in biologia o farmacia hanno la precedenza. Per le aziende la nostra laurea è inventata, fa sorridere, non hanno la minima idea di cosa sia, nonostante il percorso di studi sia difficile. Sono strapentita, ma purtroppo non posso ritornare all’epoca in cui ho fatto questa scelta che mi sta penalizzando fortemente.

  8. Fabrizio
    15 Giugno 2016

    Salve, sono un maturando Di 19 anni Che , come Tanti Della mia età , ha molte idee confuse in testa. Alla fine Le decisioni dopo la maturita’ sono solo 2 , cercare subito lavoro o iscriversi all’universita’ .. Qui subentrano altri dubbi “dove Vado ?” “Quella facolta’ fa per me ?” “Mi piace quella facolta , ma ha futuro chi esce da li ?” .. Io l’anno prossimo stavo pensando di andare a studiare SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI , Perche’ Molto appassionato Di cibo e nutrizione, presso l’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PARMA , ma la mia domanda come ho detto prima e’ : AVRO’ UN FUTURO USCITO DA LI ? So Che la risposta e’ ” Dipende da Te” pero’ Ecco vorrei qualche SINCERO consiglio da parte vostra Che magari siete Già’ TECNOLOGI ALIMENTARI !!

    1. Alfredo Gris
      19 Giugno 2016

      Caro Fabrizio,
      grazie per averci lasciato il tuo commento, non posso che confermare quanto già scritto come risposte ai commenti dei tuoi colleghi che ti hanno preceduto…un caro saluto.

  9. Raimodi
    13 Luglio 2016

    Caro Alfredo io sono uno chef con 15 anni di esperienza alle Spalle,sia hotel ristoranti e ristorazione collettiva,io stesso come cuoco sto decidendo di iscrivermi in tecnologie alimentari a Torino,per scelta professionale intendo avere una conoscenza a 360 gradi,sugli alimenti sulla qualità, penso che ormai il tecnologo sia fondamentale in tutte le aziende alimentari e nella ristorazione,in materia,io stimo il vostro lavoro perché in un certo senso aiutate noi a semplificare il nostro lavoro e a migliorarci.a volte quando vengono dei controlli escono fuori cose fuori dal mondo,ed è giusto che ci siano persone che controllino qualità ,l igiene,e come avereun ispettore sanitario nel nostro organico come è possibile che. Nei siti web e pieno di aziende che cercano tecnologi e tutti questi ragazzi non riescono a trovare occupazione?secondo te è faccio bene a fare questo percorso o dovrei lasciare perdere?

    1. Alfredo Gris
      13 Luglio 2016

      Carissimo Raimondo, grazie per aver lasciato il tuo commento, molti miei ex compagni di studi avevano fatto l’alberghiero e poi avevano deciso di continuare gli studi in tecnologie alimentari volendo completare la formazione in campo alimentare, quindi la tua scelta è sicuramente ragionevole e può aprire opportunità molto interessanti, il nostro team infatti comprende anche chef-tecnologi e come tu apprezzi il nostro lavoro anche noi riconosciamo assolutamente allo chef competenze e doti assai preziose e utili. Il mio parere non può che essere quindi positivo in merito alle tue intenzioni e sicuramente non te ne pentirai…un grosso in bocca al lupo per i tuoi studi!

  10. Raimondo
    19 Luglio 2016

    Buongiorno Alfredo, mi scuso per l errore, e ti ringrazio per la risposta,in questi gg sto studiando chimica fisica e matematica,e prenderò delle lezioni private di chimica e fisica,secondo te ci sono degli argomenti che dovrei prepararmi meglio?io ho optato per l uni torino ,secondo te a quale è la migliore facoltà di tecnologie alimentari volevo sapere cosa ne pensassi.

    1. Alfredo Gris
      19 Luglio 2016

      Buongiorno Raimondo, la preparazione va benissimo ma vedrai che i corsi universitari saranno completi e non prevederanno conoscenze specifiche particolari, eventualmente ti confronterai con il docente per colmare le lacune che ci saranno. Per la scelta dell’Ateneo non conosco Torino, noi abbiamo studiato ad Udine e come Milano, Padova, Piacenza, Napoli sono tutte ottime Università, anche Torino sarà sicuramente all’altezza delle tue aspettative. A presto e un grande in bocca al lupo!

  11. a distanza di anni la situazione è cambiata? io mi sono laureato con il massimo dei voti nel nord italia, e non so se continuare con la magistrale? le opportunità di lavoro ci sono secondo lei?
    grazie

    1. Alfredo Gris
      30 Settembre 2016

      Buongiorno, il nostro consiglio è assolutamente di concludere il ciclo di studi ed approfittare di tutti gli stage possibili pre e post lauream per potersi inserire già in qualche realtà produttiva e fare esperienza. Un saluto e buono studio!

      1. Secondo lei si può finire anche nel settore del marketing con la magistrale? O saremo sempre rinchiusi nel controllo qualità? Poiché mi vorrei specializzare sulla parte piu economia e di acquisti o vendite. Le aziende alimentari ci considerano bene?

        1. Alfredo Gris
          7 Ottobre 2016

          Direi che la conoscenza degli aspetti tecnici e tecnologici possa aprire molte strade permettendo di occuparsi magari con le dovute specializzazioni di ambiti come il commerciale-tecnico ma anche perchè no marketing, acquisti e operations.
          Un saluto.

  12. La ringrazio. Un ultima domanda, secondo lei come prospettive di lavoro nel settore del packaging o in generale in tutta l’industria è meglio la nostra laurea oppure una laurea magistrale in chimica? Le dico ciò poiché posso scegliere fra le due e sono un po’ in crisi poiché penso che poi una volta iniziato avrò il rimorso di non aver scelto l’altra

    1. Alfredo Gris
      10 Ottobre 2016

      Beh dipende direi da cosa si ha intenzione di svolgere all’interno dell’attività, es. ambito qualità o ricerca e sviluppo, quello che sicuramente posso dire è che ci sono vari colleghi laureati in tecnologie alimentari che lavorano in industrie del packaging e che si occupano di vari aspetti. Un saluto.

  13. Paola
    8 Marzo 2017

    Buonasera, secondo lei, vale la pena intraprendere questo corso di laurea oltre i 30 anni? Ci sono possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro o l’età non lo rende più possibile?

    1. Alfredo Gris
      9 Marzo 2017

      Buongiorno, non possiamo fornirle una risposta precisa, sicuramente con forte motivazione e idee chiare per il futuro ci possono essere delle ottime opportunità anche nel suo caso. Un saluto.

  14. giuseppe
    21 Luglio 2017

    Salve, mi sono laureato l’anno scorso in scienze e tecnologie alimentari, ora stavo provando a fare la specialistica, non sono più tanto convinto di continuare per tanti motivi, volevo sapere con la triennale quali opportunità avrei? quali ruoli potrei ricoprire in un’azienda alimentare?

    1. Alfredo Gris
      21 Luglio 2017

      Buonasera Giuseppe come già consigliato in precedenti post sicuramente a nostro avviso completare gli studi permette di acquisire maggiori conoscenze e maturare quanto studiato e dare maggiori opportunità lavorative. Un saluto.

  15. Buongiorno , mi son laureata due mesi in Produzioni Animali e ora sto per iscrivermi alla magistrale Tecnologja alimentari. Ho dei dubbi inerenti sia al luogo cioè quale università sia migliore dal punto di vist sia didattico ma anche per quanto riguarda stage tirocini e contatti per il post laurea; e anche per gli sbocchi: concludendo il corso di studi , sostenendo l’esame di stato esiste una realtà in cui possiamo lavorare e sentirci soddisfatti ? Più nel campo della ristorazione o anche in quello aziendale?
    La ringrazio per l’attenzione

  16. Io invece sconsiglio molto caldamente anche la magistrale di tecnologie alimentari. Percorso di studio assolutamente non specializza, troppi campi e poca sostanza. In più stipendi da fame. Meglio investire le proprie energie altrove, magari anche con un master.

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