Il controllo dei volatili in BRC 8

Almater, in collaborazione con Romani Disinfestazione, ha predisposto un guida per ottemperare alle nuove richieste dell’ottava versione Standard BRC in merito alla prevenzione di infestazioni di volatili nelle aziende alimentari. Emessa ad agosto 2018, e applicata da febbraio 2019, la nuova versione del BRC.8 presenta, fra le maggiori novità, un paragrafo dedicato al monitoraggio degli … Continued

Almater, in collaborazione con Romani Disinfestazione, ha predisposto un guida per ottemperare alle nuove richieste dell’ottava versione Standard BRC in merito alla prevenzione di infestazioni di volatili nelle aziende alimentari.

Emessa ad agosto 2018, e applicata da febbraio 2019, la nuova versione del BRC.8 presenta, fra le maggiori novità, un paragrafo dedicato al monitoraggio degli uccelli. Precisamente, il 4.14.7, recita: “Lo stabilimento deve predisporre misure adeguate a prevenire l’entrata di volatili all’interno degli edifici o la nidificazione su aree di carico e scarico”.

Sebbene anche nelle precedenti versioni si richiedesse una valutazione sulla presenza dei volatili, come riportato al paragrafo 4.1.3 BRC Rev 7 “L’edificio deve essere soggetto ad interventi regolari di manutenzione al fine di minimizzare la potenziale contaminazione dei prodotti (ad esempio rimozione di nidi di uccelli…”, l’introduzione del paragrafo 4.14.7 della nuova Rev 8 BRC impone un approccio sistematico, continuo e documentato sulla presenza dei volatili.

Dunque, tale aggiornamento esige che venga preso imprescindibilmente in considerazione in modo metodico, serio e concreto, un problema rilevante: piccioni, passeri, gabbiani, storni, incontrano rifugio, acqua e cibo in abbondanza negli stabilimenti e in generale negli ambienti antropizzati, colonizzandoli letteralmente. Peraltro, la maggior parte degli uccelli di ambiente urbano (compresi uova, nidi e habitat), è tutelata secondo la direttiva europea 79/409/EEC (The Wildbirds Directive). Tuttavia, la loro presenza va vigilata e monitorata in quanto essi, in particolare se in numero elevato, possono trasmettere patologie come l’Istoplasmosi, l’Ornitosi, la Salmonellosi, Escherichia coli, Campylobacter, ecc., e ospitare ectoparassiti come zecche molli e acari, vettori a loro volta di altre malattie per l’uomo; non tralasciamo poi i funghi e batteri che proliferano nelle deiezioni degli uccelli.

Il paragrafo 4.14.7 introduce l’adozione di misure di monitoraggio e l’attenzione alla PREVENZIONE contro gli uccelli, facendo così un passo avanti rispetto all’impiego di dissuasori meccanici, visivi o uditivi (reti ornitologiche, spilli dissuasori, dissuasori per pannelli solari e fotovoltaici, dissuasori elettrificati, repellenti in gel, dissuasori acustici, ecc.) quando l’infestazione è già avvenuta.

Nel documento di Guida all’interpretazione di BRC.8, si specifica che “lo stabilimento (o l’ente esterno competente responsabile del pest control) dovrebbe adottare un approccio di valutazione del rischio per stimare se esiste un potenziale per l’ingresso di uccelli, o per l’appollaiamento e la nidificazione nelle aree di carico e scarico, e per valutare le misure richieste per ridurre tale rischio.  L’obiettivo non è necessariamente quello di ricostruire o riconfigurare le strutture, quanto piuttosto di identificare gli eventuali problemi e adottare misure per eliminare o ridurre i rischi dovuti agli uccelli”.

Figura 1 – Nido di uccelli tra una condotta e la parete di un magazzino

La gestione dei volatili nel servizio di Pest Management per le Aziende Alimentari: proposte pratiche

A questo scopo, noi di Almater insieme con l’azienda Romani Disinfestazioni, abbiamo ritenuto importante fornire uno schema di proposte pratiche per la prevenzione e il monitoraggio dei volatili nelle aziende alimentari.

Valutazione del Rischio

Il primo documento da predisporre è una Valutazione del Rischio del Sito circa la presenza dei volatili.

Analizzando l’ambiente circostante il nostro edificio, si può valutare la presenza di campi coltivati, corsi d’acqua, discariche confinanti, punti di raccolta di sottoprodotti dell’industria agroalimentare, eccetera, e assegnare così un primo Indice di Rischio.

Ricordiamo comunque che non è facile incidere significativamente sui fattori predisponenti un’infestazione da volatili nelle aree esterne confinanti, in quanto trattasi di aree al di fuori alla proprietà e le specie animali selvatiche, per definizione, non sono controllabili.

Scopo

Lo scopo del Programma di Monitoraggio dei Volatili è quello di mantenere sotto sorveglianza i punti critici a maggior rischio di stazionamento temporaneo o permanente dei volatili.

Stato del sito e censimento dei punti di interesse

A seguito della Valutazione del Rischio, si procede al censimento, sul fabbricato, dei punti potenzialmente sfruttabili dai volatili per la sosta temporanea e/o la nidificazione.

Azioni Preventive e Buone Pratiche

Consigliamo inoltre di stilare un elenco di Azioni Preventive e Buone Pratiche come Misure di Mitigazione del Rischio, tra cui:

  • Tutte le porte devono essere chiuse quando non utilizzate; si consiglia l’uso di porte automatiche azionate da fotocellule;
  • Utilizzare bande di plastica dopo le porte per bloccare i piccioni durante i movimenti dei carrelli. Le bande di plastica devono essere sovrapposte;
  • Ogni giorno il personale deve essere in grado di segnalare alla Direzione la presenza di volatili: mantenere alta la consapevolezza dei Lavoratori è fondamentale per la buona riuscita del servizio. Si possono predisporre brevi incontri Formativi con rilascio di un Attestato;
  • Assicurarsi che non ci siano aperture, spazi vuoti, finestre rotte od altre fessure che consentano l’intrusione di infestanti in genere e di volatili. Ciò vale anche per le coperture dei tetti, specie se sono presenti impianti fotovoltaici, che spesso danno rifugio ai volatili qualora i pannelli non siano integrati o aderenti al tetto;
  • Evitare fattori di attrazione attorno alla struttura: acqua stagnante, cibo, alberi, eccetera.

Azioni Correttive di Dissuasione

Qualora il censimento abbia evidenziato punti di sosta e presenza di volatili, si propongono misure di dissuasione, e tra le più efficaci possiamo annoverare:

  • Dissuasione meccanica: reti, spilli, filo bird-wire;
  • Dissuasione di volatili con sistema elettrificato.

Monitoraggio e Sorveglianza

Poiché i volatili sono specie protette, non esistono sistemi e attrezzature autorizzate per la loro evidenziazione h24. Pertanto, occorre basarsi sul monitoraggio visivo della loro presenza e delle tracce del loro passaggio.

Si individuano almeno quattro gruppi principali di volatili con maggiore potenziale infestante:

  • Piccioni
  • Storni
  • Passeracei
  • Gabbiani

È fondamentale distinguere tra i diversi gruppi, poiché l’etologia differisce, ed è importante questa conoscenza ai fini della valutazione di tutti i rischi reali e potenziali.

Modalità di esecuzione del servizio

Durante il monitoraggio va valutata la presenza/assenza di animali vivi in fase di stazionamento temporaneo o permanente (nidificazione) o in volo, sia che il monitoraggio avvenga all’interno sia all’esterno delle strutture. Si segnala inoltre la presenza di piume, guano o altre tracce.

Frequenze

Figura 2 – Esempio di cartello indicatore per punti di monitoraggio

Il servizio va eseguito a cadenza mensile, aggiungendolo agli altri servizi già attivati e operativi, e va inserito nel contratto. I punti di monitoraggio vanno indicati con apposito cartello indicatore e, come evidenza del passaggio, va apposta una etichetta personalizzata per cartello, riportante il mese/anno in cui si effettua l’operazione.

Registrazione e Documentazione

Ogni cartello è numerato e puo’ riportare un Codice QR che consente all’operatore di accedere direttamente al software che gestisce il Data Center della reportistica, al fine di aggiornare in tempo reale i dati rilevati.

Si genera dunque un report analogamente a quanto effettuato per gli altri servizi già attivi, con una tabella contenente l’elenco dei Punti di Monitoraggio attivati e la relativa Planimetria.

Si eseguono rilievi fotografici durante ogni monitoraggio al fine di documentare quanto visionato.

Figura 3 – Planimetria

In conclusione, nella nuova versione BRC 8, il controllo dei volatili assume un ruolo rilevante, per il quale è indispensabile che anche le maestranze vengano sensibilizzate al problema, e che dunque si provveda ad un’adeguata formazione del personale, ai fini di prevenire le infestazioni da uccelli.

Alfredo Gris(a),  Norman Rosi(b),  Maria Clemente(c)
(a) Senior Food Technologist & Almater Partner
(b) Controllo Qualità Pest Management presso Romani Igiene Ambientale
(c) Biologa entomologa

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