Etichette e alimenti: ecco cosa cercano i consumatori italiani - Almater srl

Etichette e alimenti: ecco cosa cercano i consumatori italiani

L’Osservatorio Immagino 2022-1 ci racconta le preferenze degli italiani, tra cui troviamo fibre, alimenti “arricchiti” e legati allo stile di vita.

GS1 Italy, collaborando con Nielsen, pubblica ogni 6 mesi un report dove descrive le  preferenze dei consumatori italiani quando vanno al supermercato. Queste informazioni vengono elaborate analizzando le etichette dei prodotti anche alimentari acquistati dagli italiani.

L’Osservatorio Immagino (Oi) recentemente pubblicato riporta i dati relativi all’ultimo semestre 2022, periodo durante il quale sono state analizzate le etichette di 128 mila prodotti, di cui 75.982 alimentari.

L’Oi, come prima cosa, valuta il profilo nutrizionale “preferito” dagli italiani calcolando statisticamente il Metaprodotto Immagino (Figura 1). Nel 2021 le fibre hanno avuto un aumento del + 2,3% (dato ricavato da 46.664 prodotti con indicazione delle fibre in etichetta), aumento legato ai maggiori consumi di frutta secca sgusciata, snack dolci, patatine, merendine, cracker, pane per tramezzini, verdura IV gamma , panini, sostitutivi del latte UHT, piadine, prodotti di pasticceria, cereali per la colazione e pasta fresca. Gli altri nutrienti hanno invece visto un calo.

Figura 1: Metaprodotto Immagino (100 g/ml)

Sono stati inoltre monitorate le etichette di prodotti alimentari riportanti diversi claim legati all’italianità, a prodotti regionali e indicazioni geografiche europee (DOP, IGP, DOCG, DOC).

Rispetto all’anno 2020, l’italianità ha visto una importante stabilità nelle vendite ma è comunque rimasta il fenomeno più diffuso. Gli indicatori di italianità più presenti sono stati, in ordine, la bandiera italiana, e le diciture “100% italiano” e “prodotto in Italia” (Figura 2).

I diversi marchi di denominazione di origine protetta hanno invece visto un aumento del + 4%, grazie a vini, spumanti classici e spumanti charmat secchi. Il marchio maggiormente acquistato è stata la DOCG, seguito dalla DOP; IGP e IGT sono rimaste stabili, mentre le DOP hanno subito un calo (Figura 2).

Figura 2: Dati dell’italianità

Una crescita è stata rilevata anche nei prodotti legati a tradizioni regionali. Le indicazioni con i migliori risultati sono legate alle regioni Veneto ,grazie soprattutto a prosecco e altri vini DOCG e DOC, Calabria, grazie a cipolle rosse, amari e clementina, e Puglia, grazie a taralli, burrata, mozzarella e vini (Figura 3).

Figura 3: Dati dei prodotti regionali

A differenza dell’Oi precedente, i claim “senza” e “poco” hanno subito un leggero calo, mentre i “pochi zuccheri” e “senza zuccheri aggiunti” hanno visto un aumento.

Un ottimo risultato è stato raggiunto dalle indicazioni “ricco in”, soprattutto per fibre e proteine (Figura 4). Un buon andamento è stato visto anche per prodotti “con vitamine”, “con Omega3”, integrali” e “fonti di calcio”(Figura 4).

Figura 4: Dati dei prodotti “ricchi in”

Buoni risultati sono stati ottenuti, poi, da prodotti destinati a consumatori con intolleranze alimentari. In particolare, abbiamo avuto un importante aumento per prodotti “senza lattosio”, “senza uovo” e “senza lievito”. Buoni risultati anche per il ”senza glutine” e per prodotti con il logo della spiga barrata di AIC.

Altre diciture che hanno successo sono quelle legate allo stile di vita, in particolare quelli legati a prodotti “vegetariani” e “vegani”. Prodotti “Bio“ e “ Kosher” hanno invece subito un calo.

Infine, di seguito, degli altri claim, tra più diffusi:

  • Legati al metodo di lavorazione, troviamo “trafilato” e “non filtrato” ;
  • Per quanto riguarda la consistenza, abbiamo “croccante, “cremoso” e “morbido”;
  • In merito alla sostenibilità del packaging (che rimane inoltre uno dei temi più importanti), ci sono le diciture “Plastica riciclata” e “Biodegradabile”.

 

Per un maggiore approfondimento: Oi 2022 – 1

 

Leggi il nostro precedente articolo sui dati Oi fino a giugno 2021: Oi 2021-2

Fonte: GS1 Italy  

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