Vino e bevande alcoliche: verso un’etichettatura più consapevole

Vino e bevande alcoliche: verso un’etichettatura più consapevole

Breve excursus sulle nuove informazioni obbligatorie da apporre sulle etichette di vino e bevande alcoliche.

Con il 1° gennaio 2023 arriverà l’obbligo di inserire ulteriori informazioni nelle etichette di vino e altre bevande alcoliche, lo scopo è quello di rendere i consumatori più consapevoli nel consumo e acquisto di alcolici.

Ad oggi le sole indicazioni che devono essere presenti in etichetta sono:

  • il titolo alcolometrico espresso tramite il contenuto percentuale di alcol sul volume totale della bevanda,
  • le indicazioni sugli allergeni, quali ad esempio solfiti, caseinati, lisozima e albumina delle uova.

Nel 2011, con il Reg. (UE) 1169, la Commissione Europea prende la decisione di uniformare le informazioni presenti in etichetta per molti prodotti europei, venne fatta eccezione per le bevande alcoliche alle quali fu concessa una deroga per studiare meglio la loro situazione.

Nel 2017 la Commissione Europea stabilisce che anche le etichette di vino e degli altri alcolici dovranno avere sia la lista degli ingredienti sia la dichiarazione nutrizionale.

Pertanto, dal 2023 il consumatore troverà sull’etichetta della bottiglia anche le calorie per 100 ml di prodotto e l’etichetta elettronica (E label) tramite il QR code che permetterà di accedere all’elenco degli ingredienti e il quadro nutrizionale.

La E label del vino significherà grande trasparenza per il settore vinicolo e quindi una vittoria per l’Unione Italiana Vini, inoltre verrà inserita nella nuova Politica Agricola Comune (PAC) 2023-2027.

Seguendo la definizione di ingrediente del Reg. (UE) 1169/2011, nel caso del vino troveremo nella lista degli ingredienti: uva e il suo succo, additivi (ad esempio gomma arabica). Invece, non saranno inseriti i coadiuvanti, quindi quelle sostanze che vengono utilizzate durante il processo produttivo ma che vengono allontanate dal prodotto una volta esaurita la loro funzione come i lieviti selezionati o i chiarificanti proteici.

Per quanto riguarda il QR code, si tratta di una vera e propria innovazione che permetterà l’accesso alla piattaforma online U-label (https://www.u-label.com/), ovvero un tool studiato appositamente per supportare i produttori di bevande alcoliche nel fornire ai consumatori informazioni chiare, pertinenti e accurate sul loro prodotto, saranno disponibili 24 lingue diverse.

Come funzionerà? I produttori potranno registrare i propri prodotti ed inserirli sulla pagina corrispondente sotto la propria responsabilità. Sarà poi necessario aggiungere le indicazioni richieste dalla normativa ed eventuali altre informazioni relativamente il prodotto, il processo e il consumo consapevole e moderato di alcol. Il consumatore, sia che esso acquisti il prodotto sia che semplicemente ne osservi la confezione, sarà sicuro e assolutamente non tracciato, assicurando la completa tutela della privacy.

In conclusione, l’Europa con questa iniziativa vuole che i consumatori possano essere consapevoli sul consumo di bevande alcoliche e farne uso moderato, non vuole vietarne l’assunzione.

 

Per un maggiore approfondimento: Labelling of alcoholic beverages in the EU: some facts

Fonte: European Commission

 

Vuoi approfondire l’argomento e capire cosa possiamo fare per te?

Contattaci!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Dai valore alla tua carriera, scopri il nuovo Master Executive in Management della Qualità e Sicurezza Alimentare

X