Esche rodenticide anticoagulanti: nuovi scenari per il settore alimentare

Pubblicato sul numero 2 di settembre 2017 della rivista “pratica AGROALIMENTARE” un interessante articolo sulle ultime novità in tema di pest control ed esche rodenticide a firma del nostro esperto Alfredo Gris e di Norman Rosi AQ di Romani Disinfestazioni. Con grande piacere abbiamo accolto l’invito a contribuire a questa nuova importante iniziativa editoriale che … Continued

Pubblicato sul numero 2 di settembre 2017 della rivista “pratica AGROALIMENTARE” un interessante articolo sulle ultime novità in tema di pest control ed esche rodenticide a firma del nostro esperto Alfredo Gris e di Norman Rosi AQ di Romani Disinfestazioni.

Con grande piacere abbiamo accolto l’invito a contribuire a questa nuova importante iniziativa editoriale che vede coinvolti autorevoli esperti del settore agro alimentare come autori di interessanti articoli sulle più attuali tematiche che coinvolgo il settore.

Riportiamo di seguito un estratto dall’articolo pubblicato, prossimamente verrà proposto l’articolo completo.

In questo articolo ci siamo occupati di un tema molto attuale ma ancora poco conosciuto o preso in considerazione dalle aziende alimentari e forse anche dalle stesse società di disinfestazione, cioè le nuove disposizioni in ambito di esche rodenticide anticoagulanti, tema che rischia di rivelarsi una bomba ad orologeria se non affrontato in tempo e con le dovute accortezze come vedremo di seguito.

Ancora oggi numerosi imprenditori che operano nel settore agroalimentare considerano il controllo degli insetti e degli animali indesiderati come una componente relativamente poco importante della propria attività e trascurano di inserirlo effettivamente tra i loro compiti o addirittura non lo contemplano affatto. Si tratta invece di uno dei programmi di prerequisiti (PRP) fondamentali di qualsiasi sistema di gestione per la sicurezza alimentare (FSMS) ed HACCP. Un sistema efficiente di prevenzione contro i roditori nelle aree esterne è generalmente costituito da un anello di erogatori di esca rodenticida lungo tutto il perimetro degli stabili soprattutto a presidio delle aperture come porte e portoni. Alcuni standard internazionali prevedono inoltre requisiti aggiuntivi per il controllo esterno, includendo anche le recinzioni perimetrali degli stabilimenti, per realizzare quello che comunemente viene chiamato “doppio anello di controllo” .

Questa impostazione costituisce sicuramente un valido aiuto per l’efficacia della prevenzione anche se inevitabilmente comporta una voce di costo che sarà più o meno importante a seconda delle caratteristiche strutturali dell’edificio e del contesto in cui l’Azienda è inserita. Oggi questo modo di concepire il sistema di gestione dei roditori è messo pesantemente in discussione dal fatto che le esche rodenticide anticoagulanti, anche se inserite in contenitori di sicurezza inamovibili, non possono essere impiegate oltre le 5-6 settimane consecutive, divieto che ritroviamo esplicitato chiaramente nell’etichettatura delle stesse.

Le modifiche sono conseguenza dell’entrata in vigore del Regolamento (UE) n. 528/2012 conosciuto come Regolamento biocidi che ha imposto la riclassificazione di moltissimi prodotti chimici, tra cui i rodenticidi, e in base alla quale questi prodotti non vengono più classificati come presidi medico chirurgici bensì come biocidi definiti in Persistenti (P), Bioaccumulabili (B) e Tossici (T).

La nuova classificazione ha determinato inoltre una differenziazione dei vari tipi di utilizzatori dei prodotti, ma in questo articolo prendiamo in considerazione solo gli utilizzatori professionali ossia il disinfestatore cui è demandato l’utilizzo in tutti gli ambiti operativi compreso quello delle aziende alimentari.

Il Regolamento biocidi in realtà non prevede un’indicazione specifica sui tempi di utilizzo che risulta invece richiesta dagli organi deputati all’emanazione dei decreti di autorizzazione all’immissione in commercio dei prodotti rodenticidi per l’ottenimento della quale l’etichetta, diversamente dalla scheda tecnica e dalla scheda di sicurezza, è uno dei documenti obbligatori da inserire nel dossier…

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