Dalla terra alla tavola: strategie per un sistema agroalimentare ad emissioni nette zero

La Banca Mondiale propone strategie per un sistema agroalimentare a emissioni nette zero, evidenziando l’importanza di investimenti, politiche inclusive e pratiche sostenibili per affrontare il cambiamento climatico globalmente.

La Banca Mondiale ha recentemente pubblicato il rapporto “Recipe for a Livable Planet: Achieving Net Zero Emissions in the Agrifood System”, che affronta il tema cruciale della sostenibilità nel settore agroalimentare. Questo documento evidenzia l’urgenza di trasformare il sistema agroalimentare globale per raggiungere l’obiettivo delle emissioni nette zero, un contributo essenziale nella lotta contro il cambiamento climatico.

Raggiungere le “emissioni nette zero” significa bilanciare le emissioni di gas serra prodotte dalle attività umane con misure che rimuovono una quantità equivalente di gas serra dall’atmosfera. Questo equilibrio può essere ottenuto combinando la riduzione delle emissioni con tecniche di cattura e rimozione del carbonio.

Il Problema delle Emissioni nel Sistema Agroalimentare

Il sistema agroalimentare globale è uno dei principali contributori al cambiamento climatico, responsabile di una quantità significativa di emissioni di gas serra (GHG). Il rapporto evidenzia che le emissioni derivanti dal settore agroalimentare sono molto più elevate di quanto precedentemente stimato. Questo settore genera tre principali gas serra: anidride carbonica, metano e ossido di azoto, provenienti da tutte le parti del sistema e da tutti i gruppi di reddito dei paesi.

 

Tabella 1: Potenziale di riscaldamento globale dei gas a effetto serra (IPCC 2022c)

GAS A EFFETTO SERRA POTENZIALE DI RISCALDAMENTO GLOBALE NELL’ARCO DI 100 ANNI
Carbonio (CO2) 1 volta
Metano (CH4) 28 volte rispetto al CO2
Protossido di azoto (N2O) 265 volte rispetto al CO2
Gas fluorurati 5.195 volte rispetto al CO2

 

Le Opportunità di Mitigazione

Secondo il rapporto, ogni paese può sfruttare opportunità prioritarie per ridurre le emissioni agroalimentari, avanzando allo stesso tempo nel proprio sviluppo. Per i paesi ad alto reddito (HIC), le opportunità più significative includono la riduzione delle emissioni energetiche, il supporto ai paesi in via di sviluppo nel loro percorso verso sistemi a basse emissioni, e la promozione di alimenti a basse emissioni. I paesi a reddito medio (MIC) possono ridurre fino a due terzi delle emissioni globali del sistema agroalimentare attraverso l’uso sostenibile della terra, pratiche agricole a basse emissioni e processi di produzione puliti. I paesi a basso reddito (LIC) possono evitare un percorso di sviluppo ad alte emissioni, cogliendo opportunità climaticamente intelligenti per economie più verdi e competitive.

 

 La Necessità di Investimenti e Politiche

Il rapporto sottolinea la necessità di aumentare significativamente i finanziamenti per la mitigazione nel sistema agroalimentare. Attualmente, questi finanziamenti sono sorprendentemente bassi rispetto alla loro importanza. La trasformazione del sistema agroalimentare verso emissioni nette zero richiede investimenti mirati, la rimozione delle barriere agli investimenti nel settore climatico agroalimentare, e la promozione di mercati del carbonio efficaci. Inoltre, le misure politiche emergenti possono accelerare questa trasformazione, migliorando il monitoraggio delle emissioni di gas serra e promuovendo pratiche innovative per ridurre le emissioni​​.

L’Importanza di un Approccio Inclusivo e Giusto

Il rapporto enfatizza che la trasformazione del sistema agroalimentare deve essere equa e inclusiva, coinvolgendo governi, imprese, società civile e organizzazioni internazionali. È fondamentale garantire che le misure di mitigazione non aggravino le disuguaglianze esistenti e che tutti i gruppi sociali beneficino delle opportunità offerte da un sistema agroalimentare sostenibile​​.

 

Conclusione

La “ricetta per un pianeta vivibile” proposta dalla Banca Mondiale è ambiziosa ma realizzabile. Richiede un impegno globale e coordinato per trasformare il sistema agroalimentare, riducendo drasticamente le emissioni di gas serra e costruendo un futuro sostenibile per tutti. Questa transizione non solo contribuirà a mitigare il cambiamento climatico, ma offrirà anche significativi co-benefici, tra cui una maggiore sicurezza alimentare, miglioramenti nella salute pubblica e una crescita economica sostenibile.

 

 

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