Decreto latte e il giallo delle circolari esplicative

[quote align=”center”]Pubblicata circolare esplicativa in merito all’applicazione del Decreto interministeriale 9 dicembre 2016 concernente l’indicazione dell’origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattiero-caseari, in attuazione del regolamento (UE) n. 1169/2011.[/quote] Lo scorso 23 febbraio è stata pubblicata sul sito del Ministero delle Politiche Agricole una circolare esplicativa in merito all’applicazione … Continued

[quote align=”center”]Pubblicata circolare esplicativa in merito all’applicazione del Decreto interministeriale 9 dicembre 2016 concernente l’indicazione dell’origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattiero-caseari, in attuazione del regolamento (UE) n. 1169/2011.[/quote]

Lo scorso 23 febbraio è stata pubblicata sul sito del Ministero delle Politiche Agricole una circolare esplicativa in merito all’applicazione del Decreto interministeriale 9 dicembre 2016 comunemente conosciuto come “Decreto Latte“.

E qui si apre il giallo, questa circolare a doppia firma MiSE e MiPAAF infatti è del tutto similare nel contenuto a quella pubblicata precedentemente sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico il 2 febbraio (ad oggi ancora raggiungibile a questo link) se non per il punto 6 dove tra gli esempi di diciture di origine aggiuntive che è possibile impiegare non è riportata quella riguardante l’indicazione “Made in Italy” nel caso in cui il paese di trasformazione sia l’Italia.

Sembra infatti che questa seconda circolare sia stata emanata a seguito di pressioni da parte di Coldiretti nei confronti del Ministero Martina per evitare di vanificare le disposizioni previste dal decreto latte, rendendo quasi inutile la dichiarazione dell’origine per la materia prima.

Bisognerà attendere i prossimi giorni per vedere se ci saranno gli auspicabili chiarimenti da parte dei due Ministeri in modo tale che gli operatori del settore coinvolti siano informati correttamente sulle disposizioni da seguire e non rischiare di incorrere in errate applicazioni.

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