Commissione Europea: proposta di divieto per il Bisfenolo A nei MOCA

L’UE propone un regolamento per vietare il bisfenolo A nei materiali alimentari, migliorando la sicurezza per i consumatori.

La Commissione Europea ha recentemente proposto un Regolamento che mira a vietare l’uso del bisfenolo A (BPA) e di altri bisfenoli nei materiali a contatto con gli alimenti (MOCA). Questa iniziativa segue l’ultimo parere scientifico dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), secondo cui i livelli di esposizione della popolazione dell’Unione Europea al BPA sono eccessivi e potenzialmente dannosi per la salute.

La decisione della Commissione Europea è stata rafforzata anche da uno studio dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA), che ha rilevato come l’esposizione al BPA superi i livelli di sicurezza definiti dall’EFSA.

 

Innanzitutto, cosa è il Bisfenolo A?

Il BPA è un composto chimico utilizzato prevalentemente nella produzione di plastiche e resine, presente in molti oggetti di uso quotidiano, compresi contenitori alimentari e rivestimenti interni di lattine. Gli studi hanno dimostrato che questa sostanza può interferire con il sistema endocrino e rappresentare un rischio per la salute umana.

 

I contenuti della proposta di regolamento

La proposta di Regolamento prevede che l’uso del BPA sarà consentito solo in casi particolari, a patto che non ci sia migrazione rilevabile di questa sostanza negli alimenti. La proposta affronta anche la questione della contaminazione non intenzionale del BPA nei MOCA realizzati con materiali riciclati, stabilendo che in questi casi le aziende devono monitorare e segnalare la presenza di BPA.

Oltre al quasi totale divieto del BPA, la proposta include restrizioni per altri bisfenoli, che dovranno superare un processo di valutazione del rischio per la salute e ottenere un’autorizzazione specifica per essere utilizzati nei materiali a contatto con gli alimenti.

 

L’entrata in vigore delle nuove restrizioni è prevista per la fine del 2025 o l’inizio del 2026. La normativa prevede diversi periodi di transizione per consentire alle aziende di adeguarsi:

  • 36 mesi per la riformulazione di vernici, rivestimenti e attrezzature di produzione professionali.
  • 18 mesi per gli altri materiali a contatto con gli alimenti.

Fino a 10 anni di periodo di grazia per alcuni materiali specifici in fase di produzione, come le guarnizioni dei macchinari.

 

La proposta di Regolamento rappresenta un passo significativo nella regolamentazione dei materiali a contatto con gli alimenti, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza alimentare e proteggere la salute dei cittadini europei. Le aziende del settore dovranno investire nella ricerca di alternative sicure e conformarsi alle nuove normative più stringenti.

 

Questo sviluppo riflette una crescente attenzione verso la protezione dei consumatori e la sostenibilità, dimostrando l’impegno dell’Unione Europea nel garantire standard elevati di sicurezza alimentare e tutela della salute pubblica. Mentre il mondo continua a prendere coscienza dei potenziali pericoli legati a certe sostanze chimiche, la regolamentazione del BPA e degli altri bisfenoli potrebbe rappresentare un modello per future normative in ambito globale.

 

 

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