Canapa negli alimenti: novità in vista a livello europeo

Canapa negli alimenti: novità in vista a livello europeo

La Commissione europea modificherà a breve il Reg. (CE) 1881/2006, armonizzando i livelli massimi di THC negli alimenti.

Il 14/02/2022 è stata approvata ufficialmente la previsione, in attesa di pubblicazione, riguardo l’emendamento del Regolamento (CE) 1881/2006 sui livelli massimi di THC (tetraidrocannabinolo) nei semi di canapa e nei prodotti da essa derivati a seguito di opinione positiva del Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi (PAFF). Si sono stabiliti difatti i livelli massimi di THC direttamente applicabili, a scopo d’armonizzazione, dal 21° giorno successivo alla pubblicazione del regolamento in Gazzetta Ufficiale.

I quantitativi tollerabili sono stati così definiti:

  • 7,5 mg/kg per olio di semi di canapa;
  • 3 mg/kg per prodotti secchi (farina, proteine, semi e snack).

Con il Decreto Lgs. del 4 novembre 2019 l’Italia aveva già definito i livelli massimi di THC negli alimenti come elencato nella tabella seguente:

(*) inclusi i triturati, spezzettati, macinati diversi dalla farina.

Pertanto, in Italia, anche a seguito del periodo transitorio, sarà possibile continuare a commercializzare questo tipo di prodotti in quanto la soglia di tolleranza italiana è più bassa da quella prevista dal legislatore europeo. Mancante invece è l’armonizzazione a livello Europeo, di cui siamo in attesa di novità, di indicazioni relativamente le infiorescenze ad uso alimentare e i novel food: è ancora ad oggi in atto l’approvazione del cannabidiolo in ambito alimentare.

Ricordiamo inoltre che la canapa a cui fa riferimento la normativa è quella della specie Cannabis sativa L. (le cui varietà certificate sono consultabili nel Catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole), e che i livelli massimi di THC totale corrispondono alla somma delle concentrazioni della sostanza (-)-trans- Δ9 -THC (fra i 4 possibili stereoisomeri è quello esistente in natura) e del precursore acido non attivo (Δ9 -THCA-A) (il precursore acido non attivo (Δ9 -THCA-A) rappresenta il 90% della somma delle concentrazioni della sostanza Δ9 -THC e dei due precursori acidi non attivi (Δ9 -THCA-A e Δ9 -THCA-B)).

 

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