BRC GSFS 7 Il metodo Almater per non arrivare impreparati

[quote align=”center”]Dal 1 luglio 2015 tutti gli audit per verificare la conformità allo standard BRC Global Standard sono effettuati sulla base della nuova versione 7.[/quote] Ad alcuni mesi di distanza dall’entrata in applicazione della nuova versione emerge una situazione critica con un ristretto numero di aziende che hanno superato con buon esito l’audit e visto … Continued

[quote align=”center”]Dal 1 luglio 2015 tutti gli audit per verificare la conformità allo standard BRC Global Standard sono effettuati sulla base della nuova versione 7.[/quote]omino triste

Ad alcuni mesi di distanza dall’entrata in applicazione della nuova versione emerge una situazione critica con un ristretto numero di aziende che hanno superato con buon esito l’audit e visto confermato il grado A.
Le cause sono spesso ricollegabili a ritardi nell’adeguamento e/o sottovalutazione dei cambiamenti.

La nuova versione richiede un impegno particolare su tre punti:

1. VALUTAZIONE DEI RISCHI DELLE MATERIE PRIME

L’Azienda deve documentare una valutazione dei rischi collegati alle materie prime ed al packaging a contatto con l’alimento.

L’analisi dovrà essere annuale e prendere in considerazione la possibilità di contaminazione da allergeni, rischio corpi estranei, contaminazione microbiologica, contaminazione chimica, sostituzione o frode.

In particolare per la valutazione del rischio di adulterazione o sostituzione delle materie prime si deve tener conto dei dati storici, dei fattori economici che potrebbero indurre ad adulterazione o sostituzione, la facilità di accesso delle materie prime all’interno della catena di fornitura, la tipologia di materie prime.

2. QUALIFICA E GESTIONE DEI FORNITORI

In base ai criteri e modalità di conduzione della valutazione delle materie prime, devono scaturire appropriate azioni sui fornitori. Il fornitore di una materia ad alto rischio, se non in possesso di una certificazione GFSI (BRC, IFS, FSSC22000) dovrà obbligatoriamente essere sottoposto ad Audit, nel caso di materia prima a basso rischio sarà sufficiente la compilazione di un idoneo questionario da rinnovare ogni tre anni.

3. TRACCIABILITÀ DEI FORNITORI

Per tutti i fornitori di materie prime è richiesta la verifica dell’efficacia della tracciabilità del fornitore. Se il fornitore è certificato GFSI non sono richiesti ulteriori approfondimenti. Se il fornitore è stato valutato con un questionario perché a basso rischio (vedi punto precedente) allora è da approfondire l’efficacia della sua tracciabilità es. richiesta di un esercizio di tracciabilità.

 

IL METODO ALMATER

Il nostro metodo prevede un’assistenza qualificata da parte di professionisti per accomomino okpagnare l’Azienda verso un adeguamento senza sorprese:

  • Audit preventivi di verifica dello status aziendale;
  • Assistenza, formazione e soluzioni per l’adeguamento ai nuovi requisiti;
  • Assistenza durante le verifiche ufficiali degli enti di certificazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *