Biologico: approvato il decreto controlli

Approvato lo scorso 22 febbraio il decreto sui controlli in ambito delle produzioni biologiche

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo sui controlli in materia di produzione agricola ed agroalimentare biologiche aggiornando la normativa e adeguandola alle disposizioni europee con lo scopo di aumentare la trasparenza nei confronti del consumatore e garantire chi produce seguendo le regole.
La nuova norma conferma inoltre il Ministero delle politiche agricole e agroforestali quale autorità competente per l’organizzazione dei controlli e che delega tali compiti ad organismi di controllo privati e autorizzati.
In questo comparto produttivo l’Italia è leader in Europa con oltre 70 mila operatori e un aumento delle superfici coltivate bio del 20% in un anno (1,8 milioni di ettari, il 14,5% del totale della terra arabile).
Interessante valutare inoltre la crescita fuori media di alcune categorie di prodotto (come da tabella – fonte Sinab) che fa pensare ad una differenziazione e ampliamento del target dei consumatori di prodotti biologici e quindi non più legato ad una nicchia di mercato.vendite bio
Il decreto introduce meccanismi a rafforzamento della leale concorrenza e per l’eliminazione dei conflitti di interessi degli organismi di controllo stabilendo che:
– gli operatori del biologico non possono detenere partecipazioni societarie degli organismi di controllo che superi la metà del capitale sociale dell’Organismo di controllo. Sono escluse da tale requisito le associazioni di carattere consortile che non abbiano fine di lucro;
– gli organismi di controllo non possono svolgere, nel settore dell’agricoltura biologica, attività diversa dall’attività di controllo;
– gli organismi di controllo, i relativi rappresentanti e amministratori, nonché il personale addetto al controllo non possono fornire beni o servizi, diversi dall’attività di controllo agli operatori controllati;
– l’ispettore non può svolgere l’attività di controllo presso lo stesso operatore per più di tre visite consecutive;
– gli organismi di controllo devono garantire adeguate esperienza e competenza delle risorse umane impiegate;
– nuovi obblighi di comportamento degli organismi di controllo, che discendono dai principi di trasparenza e correttezza e conseguenti sanzioni amministrative pecuniarie, con funzioni deterrenti.
A tutela della trasparenza è prevista la creazione di una banca dati pubblica delle transazioni commerciali del settore biologico.
In tema bio, in particolare sulle importazioni, segnaliamo inoltre la pubblicazione in GU del D.M. n. 8283 del 6 febbraio 2018 “Disposizioni per l’attuazione del Reg. (CE) n. 1235/2008 recante modalità di applicazione del Reg. (CE) n. 834/2007 del Consiglio per quanto riguarda il regime di importazione di prodotti biologici dai Paesi terzi e che abroga il Decreto Ministeriale del 9 agosto 2012 n. 18378”.

Fonte Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

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