ACQUISTO DI ALIMENTI E FRODI: confronto tra l’opinione pubblica europea e quella italiana

ACQUISTO DI ALIMENTI E FRODI: confronto tra l’opinione pubblica europea e quella italiana

Al centro dell’European Green Deal, la strategia Farm to Fork mira a sviluppare un sistema alimentare equo, sano e rispettoso nei confronti dell’ambiente nell’UE.

Tra gli obiettivi di questa strategia vi sono lo stimolo alla produzione e alla trasformazione sostenibili, la garanzia di sicurezza alimentare, la promozione del consumo sostenibile, la riduzione dello spreco alimentare e la lotta alle frodi alimentari. A tal fine, la Commissione riconosce la necessità di un approccio collettivo che coinvolga, oltre alle autorità pubbliche, il settore privato e le ONG, anche i cittadini.

Il Report riguardante lo Special Eurobarometer survey 93.2, condotto tra il 3 agosto 2020 e il 15 settembre 2020 nei 27 Stati membri dell’UE, presenta quali sono le preoccupazioni dell’opinione pubblica e cosa dovrebbe essere fatto per garantire la transizione dell’UE verso un sistema alimentare sostenibile.

Quali sono i fattori che influenzano l’acquisto di un alimento per i cittadini europei? Sono in linea con quelli dei cittadini italiani?

A livello Europeo, il gusto risulta essere il fattore che maggiormente influisce sull’acquisto di alimenti (45%): è tra le tre risposte più citate in 21 Stati membri dell’UE e la più citata in otto di questi, in particolare dagli intervistati in Portogallo (59%), Polonia e Slovacchia (entrambi 55%).

Analizzando la situazione italiana, invece, troviamo al primo posto la sicurezza alimentare (58%): questo indica come principale necessità degli acquirenti italiani quella di sapere se ci sia un rischio per la salute legato all’ingerimento degli alimenti che si stanno per acquistare. Diversamente, a livello europeo la sicurezza alimentare si trova al secondo posto con un 42%.

Per i cittadini italiani, invece, troviamo al secondo posto la provenienza del cibo (40%) come fattore importante per l’acquisto di alimenti, che è invece soltanto al quarto posto a livello europeo. La risposta dei cittadini italiani potrebbe essere legata al numero elevato di prodotti DOP e IGP presenti nel paese e/o da un maggior interesse nel conoscere il paese d’origine dell’alimento.

Infine, la media europea posiziona al terzo posto il prezzo del cibo (40%), che in Italia troviamo invece al quarto posto (31%). A livello italiano, invece, troviamo a pari merito al terzo posto gusto e contenuto nutrizionale (35%).

 

Principali fattori che influenzano l’acquisto di un alimento per i cittadini europei e per i cittadini italiani

 

Qual è l’atteggiamento degli intervistati nei confronti della frode alimentare?

Al primo posto, la preoccupazione più grande per gli intervistati, sia a livello europeo (65%) che nazionale (50%), è che non vogliono essere indotti in errore sulle vere qualità di un alimento (ad esempio i suoi ingredienti); essa è vista da più di sei intervistati su dieci come prima o seconda preoccupazione di frode alimentare.

Al secondo posto, più della metà degli intervistati europei (55%) afferma di non voler mettere a rischio la propria salute (ad esempio tramite la contaminazione di un alimento con una sostanza tossica); al terzo posto vediamo come poco più di quattro intervistati europei su dieci affermino di volere essere che certi che gli alimenti con caratteristiche specifiche (ad esempio etichettati come biologici) soddisfino gli standard dell’UE (41%).

Gli intervistati italiani mettono invece al secondo posto la certezza che gli alimenti con determinate caratteristiche soddisfino gli standard dell’UE (51%), e al terzo posto il voler evitare di mettere a rischio la propria salute (41%).

Infine, sia a livello europeo che italiano, l’affermazione meno menzionata riguarda il sentirsi sicuri del cibo importato nell’UE tanto quanto quello prodotto nell’UE, che è comunque citata da un’ampia quota degli intervistati europei (40%) e italiani (41%).

 

Principali preoccupazioni legati alle frodi alimentari per i cittadini europei e per i cittadini italiani

 

In sintesi, se a livello europeo chi va a fare la spesa si concentra, in ordine, su gusto, sicurezza alimentare e prezzo degli alimenti, in Italia il prezzo passa in secondo piano, mentre si fa più attenzione a sicurezza alimentare, provenienza del cibo e gusto e contenuto nutrizionale degli alimenti che si sta per acquistare.


Per quanto riguarda le frodi, invece, sia per i cittadini europei che per quelli italiani, le preoccupazioni principali riguardano l’effettiva qualità del cibo, la tutela della propria salute e il soddisfacimento degli standard europei.

 

Per un maggiore approfondimento sul Report: https://ec.europa.eu/commfrontoffice/publicopinion/index.cfm/Survey/getSurveyDetail/search/food/surveyKy/2241 

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