Abbandoniamo le confezioni monouso per un consumo sostenibile

Abbandoniamo le confezioni monouso per un consumo consapevole e sostenibile

La direttiva Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWD) armonizza le norme dell’UE per proteggere l’ambiente e promuovere un mercato interno efficiente, incentivando il riutilizzo e riducendo l’impatto ambientale degli imballaggi.

Il Parlamento europeo ha approvato, il 22 novembre 2023, la proposta di regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso una gestione più sostenibile dei materiali d’imballaggio e un impegno più robusto per ridurre l’impatto ambientale.

L’approvazione di questa proposta implica modifiche al regolamento (UE) 2019/1020 e alla direttiva (UE) 2019/904, oltre all’abolizione della direttiva 94/62/CE.

È rilevante notare che il provvedimento approvato dal Parlamento fa parte del più ampio quadro del Green Deal europeo. Il Green Deal rappresenta un ambizioso pacchetto di iniziative politiche progettato per guidare l’Unione Europea verso una transizione verde, con l’obiettivo finale di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Questo contesto fornisce un quadro più ampio per comprendere l’importanza e l’impatto del provvedimento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio; infatti, i packaging hanno un impatto considerevole sull’ambiente, contribuendo all’esaurimento delle risorse, all’inquinamento dell’aria e del suolo, e rappresentando una parte significativa dei rifiuti marini.

Nonostante gli sforzi di riciclo nell’Unione Europea, la quantità di rifiuti generati dagli imballaggi sta aumentando più rapidamente del tasso di riciclo. In particolare, gli imballaggi monouso sono una fonte crescente di rifiuti.

Senza ulteriori misure, le previsioni indicano un aumento significativo dei rifiuti di plastica nei prossimi decenni, con conseguenze negative per l’ambiente.

Il settore degli imballaggi è economicamente rilevante, con un fatturato considerevole nell’Unione Europea. Ciò suggerisce che interventi mirati in questo settore potrebbero avere un impatto significativo sulla trasformazione verso un’economia più pulita e circolare.

La direttiva sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio del 1994 non ha raggiunto gli obiettivi desiderati nel ridurre gli impatti ambientali in quanto sono emerse problematiche come eccessivo spreco di imballaggi, mancanza di riciclabilità e scarsa adozione di contenuti riciclati.

La proposta normativa enfatizza la prevenzione dei rifiuti di imballaggio come obiettivo chiave per affrontare la problematica. Ecco alcuni punti salienti delle misure proposte:

  1. Obiettivo di riduzione pro capite entro il 2040: L’obiettivo di riduzione del 15% pro capite per Stato membro entro il 2040, rispetto ai dati del 2018, mira a fermare la tendenza all’aumento della produzione di rifiuti di imballaggio. Questo obiettivo graduale prevede una riduzione del 5% entro il 2030 e del 10% entro il 2035.

Obiettivi proposti per la riduzione dei rifiuti di imballaggio (rispetto al 2018)

  1. Misure europee per il riutilizzo e la ricarica: la proposta suggerisce l’implementazione di misure a livello europeo, come il maggiore riutilizzo e ricarica. Ciò può includere l’adozione di sistemi di deposito e restituzione per gli imballaggi riutilizzabili.
  2. Riduzione minima degli imballaggi e divieti specifici: la proposta prevede la riduzione al minimo degli imballaggi e il divieto di imballaggi evitabili per determinati usi, come flaconi di shampoo e altri imballaggi in miniatura negli hotel o gli imballaggi monouso di bar e ristoranti.
  3. Ulteriori provvedimenti nazionali: oltre alle misure europee, si prevede che gli Stati membri adottino ulteriori provvedimenti nazionali. Questi potrebbero includere sistemi di deposito e restituzione, incentivi economici come tasse per gli imballaggi monouso, e informazioni ai consumatori sul costo dell’imballaggio di un prodotto.
  4. Promozione di sistemi di riutilizzo e/o ricarica: la proposta suggerisce l’obbligo per le aziende di rendere disponibili alcuni prodotti aggiuntivi attraverso sistemi di riutilizzo o ricarica, come detergenti o altri beni.

Queste misure mirano a creare un contesto più sostenibile, incoraggiando pratiche che riducano la produzione di rifiuti di imballaggio e promuovano l’adozione di soluzioni più eco-friendly nell’intera catena di produzione e consumo.

Le azioni proposte evidenziano un approccio completo alla gestione degli imballaggi, con particolare attenzione all’uso della plastica. Di seguito alcuni punti chiave e considerazioni:

  • Promozione degli imballaggi multiuso: La promozione di imballaggi multiuso per sostituire quelli monouso è una strategia positiva per ridurre complessivamente i rifiuti e gli impatti ambientali. Anche se gli imballaggi multiuso possono utilizzare più plastica in termini di peso, la valutazione d’impatto dimostra che il loro utilizzo può portare a una significativa riduzione complessiva dei rifiuti. Questo approccio considera l’intero ciclo di vita dell’imballaggio
  • Divieto di imballaggi dispendiosi: Il divieto di alcuni tipi di imballaggi dispendiosi, specialmente quelli costituiti da plastica monouso, è una mossa diretta per affrontare il problema alla radice. Questa azione mira a ridurre la produzione di imballaggi “problematici”, come le confezioni in miniatura monouso degli hotel o le confezioni per raggruppare le lattine per bevande.
  • Percentuali obbligatori di plastica riciclata: L’introduzione di percentuali obbligatorie di plastica riciclata nei nuovi imballaggi in plastica è un passo importante per chiudere il ciclo del riciclaggio. Questa misura contribuirà a trasformare i rifiuti di plastica in risorse preziose e a ridurre la dipendenza dalle risorse naturali primarie.

Obiettivi proposti per il contenuto riciclato recuperato dai rifiuti di plastica post-consumo, per unità di imballaggio (percentuale minima)

  • Valutazione dell’utilizzo di materiali monouso: è riconosciuto che molte categorie di prodotti alimentari, specialmente quelli pronti al consumo, richiedono imballaggi monouso per garantire la sicurezza alimentare e la durata commerciale. La gestione della sostituzione di imballaggi primari monouso con quelli riutilizzabili deve affrontare le questioni legate alla sanificazione e sterilizzazione per evitare potenziali rischi di contaminazione.

I materiali monouso svolgono un ruolo chiave nella prevenzione della contaminazione crociata nei settori della vendita al dettaglio, della ristorazione e della catena alimentare. La sostituzione con imballaggi riutilizzabili richiede una gestione accurata per garantire la sanificazione e la prevenzione della contaminazione, rispettando le linee guida e le normative pertinenti.

La proposta di obiettivi obbligatori a livello europeo per le aziende, incentrata sull’uso di imballaggi riutilizzabili o ricaricabili, riflette un approccio ambizioso e mirato a promuovere pratiche più sostenibili nell’industria degli imballaggi.

La proposta stabilisce obiettivi specifici per settori chiave, tenendo conto delle caratteristiche e delle esigenze di ciascuno:

  • Standardizzazione dei formati degli imballaggi riutilizzabili: la standardizzazione dei formati degli imballaggi riutilizzabili, come ad esempio delle bottiglie per bevande, mira a semplificare i processi di produzione, distribuzione e riutilizzo. Ciò potrebbe facilitare la transizione verso sistemi più sostenibili
  • Etichettatura degli imballaggi riutilizzabili: L’etichettatura degli imballaggi riutilizzabili con pittogrammi specifici fornisce ai consumatori informazioni chiare sulla possibilità di riutilizzo. Questa misura promuove la consapevolezza dei consumatori e facilita la loro partecipazione attiva nella riduzione dei rifiuti.
  • Esenzione per negozi molto piccoli: la proposta prevede esenzioni per i negozi molto piccoli, riconoscendo le limitazioni logistiche e finanziarie che potrebbero influenzare la capacità di adottare sistemi di riutilizzo e ricarica per tali esercizi.
  • Ruolo attivo degli stati membri: gli Stati membri sono chiamati a prendere misure per incoraggiare la creazione di sistemi di riutilizzo e ricarica. Questo può includere l’adozione di misure aggiuntive come sistemi di deposito e restituzione, incentivi economici e obblighi per le aziende di rendere disponibili prodotti aggiuntivi attraverso sistemi di riutilizzo o ricarica.

L’approccio proposto riflette la complessità del problema degli imballaggi e la necessità di coinvolgere attivamente tutte le parti interessate nella transizione verso pratiche più sostenibili. L’equilibrio tra obiettivi ambiziosi e flessibilità per situazioni specifiche sembra essere un elemento chiave della proposta.

Anche il consumatore svolge un ruolo fondamentale nel sistema agroalimentare e può influenzare positivamente l’industria attraverso scelte consapevoli e responsabili. In particolare, per quanto riguarda il packaging, ecco come ogni cittadino/consumatore può contribuire:

  • scelte d’acquisto sostenibili: optando per prodotti che seguono principi di circolarità e sostenibilità, il consumatore può favorire le produzioni orientate alla riduzione degli impatti ambientali. Questo include non solo la valutazione del prodotto in sé, ma anche della confezione che lo contiene. Preferire imballaggi riciclabili, compostabili o a basso impatto ambientale può avere un impatto significativo.
  • Gestione consapevole del packaging: il modo in cui un consumatore utilizza e gestisce l’imballaggio può avere un impatto ambientale considerevole. Ridurre gli sprechi, riciclare correttamente e, quando possibile, riutilizzare i contenitori sono azioni che aiutano a minimizzare l’impatto ambientale del packaging.
  • Influenza nelle reti sociali: le scelte di consumo di un individuo possono influenzare le persone nella sua rete sociale. Agendo come un esempio positivo, il consumatore può ispirare gli altri ad adottare pratiche più sostenibili. L’informazione è la chiave in questo processo. I consumatori devono essere adeguatamente informati sui metodi di produzione, sugli impatti ambientali e sulle opzioni sostenibili disponibili. Campagne di sensibilizzazione e educazione possono svolgere un ruolo fondamentale nel garantire che i consumatori siano in grado di prendere decisioni informate e positive per l’ambiente.

 

 In conclusione

La Direttiva Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWD) emerge come un fondamentale strumento legislativo per affrontare le sfide connesse agli imballaggi e ai rifiuti di imballaggio. Contribuisce al macroscopico obiettivo dell’Unione Europea di avanzare verso una maggiore sostenibilità, con una riduzione dell’impatto ambientale e la promozione di un’economia circolare. Mette in evidenza l’importanza di prevenire la produzione e favorire il riutilizzo degli imballaggi per ridurre l’impatto sull’ambiente. Nonostante l’accentuato sostegno al riutilizzo, la PPWD assicura la considerazione prioritaria della sicurezza alimentare e della tutela dei consumatori, garantendo che le misure implementate non ledano la qualità degli alimenti e la sicurezza dei consumatori. La prudente gestione di questa fase di transizione è cruciale per assicurare vantaggi ambientali senza compromettere la sicurezza alimentare.

 

 

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